Arabia, lotta ai mariti fumatori

Il vizio della sigaretta costerà caro a molti uomini sauditi. Un giudice del regno ha infatti stabilito che d’ora in poi i tribunali dovranno accogliere anche le richieste di divorzio avanzate da mogli stanche di respirare il fumo passivo dei mariti, che rischia di essere particolarmente dannoso per la salute.

“Se la moglie scopre dopo le nozze che il marito fuma, bisogna concedere il divorzio”, ha spiegato il giudice Ibrahim al-Khodayri, secondo quanto si legge sul quotidiano locale ‘Al-Watan’.

“Se la donna sposa un uomo e scopre in seguito che si tratta di un fumatore, se dalla sua causa di divorzio emerge che e’ affetta da una malattia respiratoria o da una particolare allergia e se precisa che non avrebbe mai voluto sposare un fumatore, dal momento che il fatto di fumare è considerato un vizio dalla sharia, bisogna concedere il divorzio”, ha detto il giudice, secondo cui “la donna è stata danneggiata e la vita coniugale non può quindi proseguire”.

Diverso è il caso delle donne che si sono sposate pur sapendo che il marito era “viziato”. “Se una donna sporge denuncia contro il marito fumatore dopo vent’anni di convivenza, il tribunale non accoglierà la sua istanza, poiché si presuppone che non fosse contraria al vizio dell’uomo”, ha precisato.

Infine, saranno valutati di volta in volta i casi di donne che sporgono denuncia per disturbi a livello respiratorio a causa della convivenza con un fumatore accanito.

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