Moda, boom di gioielli in macramé

Sul web i bijoux artigianali in macramé venivano proposti già da qualche anno. Ma il boom, esploso con i braccialetti del marchio Cruciani, ora ha contagiato tutti, ad ogni livello, e dalle spiagge nostrane segnate dalle crisi arriva anche all’alta gioielleria.

Il macramé insomma ispira lo spirito della vacanza ma entra anche a far parte dei preziosi tout court, sotto forma di orecchini, pendenti e collane, che vedono il trine montato con pietre in argento e oro.

Nel giro di un anno ne ha venduti oltre un milione dalle varie forme, dai draghi, ai quadrifogli, alle farfalle. Quelli con le farfalle però, inutile dirlo, sono i più richiesti, complice il tatoo inguinale di Belen mostrato nell’ ultima edizione del Festival di Sanremo.

Il macramé è un’arte che viene da lontano. Tanto che sembra che già i Sumeri, nel 3000 a.C. usassero questa tecnica per fermare la parte terminale dei tessuti. Secoli dopo il macramé si sviluppò attorno al XVI-XVII secolo nei conventi e nei monasteri di tutta Italia, ma furono le donne liguri ad appropriarsene trasformandolo in ornamento per asciugamani (non a caso in genovese antico l’asciugamano si chiama macramé), lenzuola, tovaglie, corredi da sposa e arredi ecclesiastici.

Panorama Sposi

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