Wedding Tourism, sposarsi in Italia fa tendenza: una moda che vale 315 mln

italian weddingNon solo George Clooney. Continua a crescere il numero di coppie straniere che sceglie l’Italia per celebrare il “grande giorno”. Se il numero di invitati può essere tendenzialmente inferiore a quello di una coppia italiana, il matrimonio è quasi sempre da sogno e affidato a wedding planner o agenzie specializzate: Cina, Giappone, America, Russia sono quindi ormai partner e clienti stabili per le imprese italiane di questo settore.

Per rispondere a questa crescente domanda, il 12 e 13 novembre, Roma apre le porte ai buyer internazionali con la prima edizione della BMII – Borsa del Matrimonio in Italia, specializzata nel wedding e wedding tourism, un settore in forte crescita capace di generare lo scorso anno oltre 1 milione 221mila presenze da 25 Paesi e un fatturato complessivo di 315 milioni di euro (Fonte: JFC Tourism & Management).

Su tutti sono gli inglesi a prediligere l’Italia per l’organizzazione delle nozze, immediatamente seguiti da americani e russi. Non disdegnano giapponesi, irlandesi e arabi mentre i meno interessati sembrano essere i mediterranei, in particolare francesi e spagnoli. Fondamentale per gli operatori italiani è informarsi in anticipo sui luoghi d’origine e soprattutto sulle religioni e le usanze praticate: maggiore è la distanza del paese d’origine degli sposi e dei loro invitati, più diventa complicata la comunicazione. Importante da ricordare è, per esempio, che per gli estremo-orientali anche i silenzi e i gesti del corpo hanno significato e questo rende quasi inevitabile fare piccole gaffe.

“Il settore della moda-sposa – afferma Ottorino Duratorre, Presidente di Romafiere, società organizzativa della BMII e specializzata in mostre e fiere di rilevanza nazionale come RomaSposa e Anteprima RomaSposa – è un comparto di cui siamo da anni interpreti, che ci ha portato a finalizzare questa iniziativa. L’obiettivo è sviluppare l’attività di incoming, divenuta oramai fondamentale per sostenere le piccole e medie imprese ed introdurle concretamente nel processo di internazionalizzazione, favorendo le opportunità commerciali, attraverso l’offerta del nostro artigianato di eccellenza con location, hotel, catering, wedding planner, flower design, sartorie, fotografi e tutti i servizi in grado di rendere unico ed indimenticabile il giorno del si nel nostro Paese”.

La scelta dell’Italia come luogo per celebrare il matrimonio limita ovviamente il numero dei partecipanti: solo in pochi casi si superano i 100 ospiti, mentre una buona quota di matrimoni non raccoglie più di 30 persone, sposi inclusi. Rimane alta comunque la spesa che difficilmente scende sotto i 51mila euro.

Ma perché gli stranieri scelgono di sposarsi in Italia? Non certo per i prezzi (sposarsi in Spagna o Grecia, con gli stessi servizi, costa mediamente circa il 15/18% in meno), i motivi sono altri: secondo la Ricerca condotta da JFC Tourism & Management, l’Italia rappresenta in primis “storia e bellezze culturali” (16,3%) ma anche “fascino e luogo desiderato” (12,9%), senza tralasciare motivazioni legate al fattore “romanticismo e bellezza” (12%) e al “cibo” (11%). È importante anche il motivo del “racconto” dell’esperienza, che hanno fatto amici o conoscenti che si sono sposati in Italia (10,5%), e il “paesaggio” (10%). E per un matrimonio da sogno è la location a farla da padrone, dove in testa alla classifica spuntano castelli, agriturismi, ville, hotel e i relais di lusso. Non mancano le richieste più bizzarre – e non sempre realizzabili – come la scalinata di Piazza di Spagna o il Colosseo a Roma, Piazza San Marco a Venezia o Palazzo Vecchio a Firenze: per sposarsi in quest’ultimo, ad esempio, nel Salone de’ Cinquecento comporta un budget di 5.000 euro per l’affitto della location.

“Negli ultimi anni il numero delle coppie di stranieri che scelgono l’Italia per coronare il loro sogno d’amore è in costante aumento, la previsione stimata dell’ultimo anno registra una crescita del 10% – continua Duratorre. Da questo dato nasce la necessità da parte delle aziende italiane del settore wedding di affacciarsi su altri mercati, in particolari quelli stranieri, per promuovere i loro prodotti. La BMII rappresenta il miglior osservatorio di questo mercato per gli operatori italiani e internazionali”.

Presso il Salone delle Fontane che ospita l’evento, sarà possibile – attraverso incontri one-to-one, precedentemente programmati nell’apposita area del sito www.borsadelmatrimonioinitalia.it – stabilire relazioni, accordi e trattative, grazie ad un’ampia panoramica di offerta made in Italy, di prodotti e servizi di ogni singola categoria: dal ricevimento alla location, dalla luna di miele in hotel prestigiosi a tour indimenticabili tra i fantastici luoghi d’Italia, dagli atelier e all’haute couture al fotoreportage. Prevista è la presenza di 60/80 buyer internazionali – completamente ospitati dall’organizzazione – e 120 seller italiani, tutti selezionati per presenza sul mercato, capacità produttiva e alta rappresentatività nelle rispettive categorie.

 

Panorama Sposi

Web magazine sul mondo del wedding. mail: info@panoramasposi.it

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