Il viaggio di nozze di Elisa, Kyoto e le sue bellezze

Ecco la nuova puntata del viaggio di nozze di Elisa, alla scoperta del Giappone.kyotoLa terza tappa del nostro viaggio di nozze è Kyoto, famosa come “la città dei mille templi”; è un esempio di storia giapponese, essendosi salvata dalla seconda guerra mondiale, ed oggi patrimonio dell’ Unesco. Ha esattamente 13 templi buddisti e 3 shintoisti ed un castello. La città è situa in una pianura che si affaccia su una collina dove nella parte più alta si erge il tempio d’oro, il Kiyomitsu-dera, il più famoso tempio di Kyoto e uno dei monumenti finalisti per le sette meraviglie dell’arte moderna.

Il tempio è bellissimo, sopratutto al tramonto, in quanto scorge completamente tutta la città. Una cosa che consiglierei a tutti sono i mercatini lungo stradina, tutta in salita, per arrivare alla cima. C’è di tutto : dal mangiare ai negozi di ventagli, ombrellini, bacchette, negozi interi dedicati a Hello Kitty.

Una volta sorpassata questa bellissima stradina si arriva all’entrata del tempio delimitato da una grande arcata, tipica dei templi buddisti. Seguendo la strada si sale ancora fino ad arrivare nella parte più alta della collina, e sul vero e proprio tempio, tutto rosso. Colmo di gente che pregava di ogni razza: giapponesi, italiani, francesi, americani, africani, cinesi. Qui davvero tutti facevamo parte del mondo, non c’erano divisioni, e tutti pregavamo per tutti.

kyoto viaggio di nozzeProseguendo per la strada si arriva fino ad altri piccoli tempi e altre tombe, fino a che non si ritorna verso il basso, arrivando ad una fontana, segno ancora di purificazione. In effetti, Kiyomitsu significa proprio purificazione. Molta gente a fare la fila, sotto il caldo. Oltre a questo bellissimo tempio, di Kyoto mi hanno impressionato i dintorni: giardini zen, foresta di bambu, onsen (stazioni termali), risho, fiori di loto.4-1000

I ragazzi lavorano tutto il giorno, sotto il sole cocente, sempre con il sorriso. Corrono per circa 5/6 km trascinando un risho con due persone a bordo, e si fermano nelle tappe più belle del giro come la foresta di bambu. Sono universitari che, d’ estate, per guadagnare un po’ più di soldi, fanno questi lavoretti.5-1000

Ma ora parliamo della vita giapponese. Prima cosa, wireless ovunque. Hotspot gratuito dappertutto, velocità media 10 mega. In Italia ce lo sogniamo, considerando che io ci lavoro con l’Adsl (www.getby.it). Unico problema: collegamento solamente in Giapponese.

7-1000Bisogna immaginarsi cosa c’è scritto per potersi connettere, tramite Internet. Nei caffè o nei Mc Donald’s o Starbucks, ci si collega direttamente con la password scritta sullo scontrino. Quindi, o paghi oppure niente connessione.

Altra cosa da provare in Giappone sono i bagni. Dieci pulsanti: quello per fare il bidet, quello per lavarsi, quello per profumare, quello per fare il rumore, quello per riscaldare la tazza e chi più ne ha più ne metta. Si sa che i giapponesi sono molto timidi, quindi il rumore della pipì non piace a nessuno, pertanto avere dieci suonerie da poter scegliere è tipico loro: sciaquone, radio, musica classica, tutto per permettere di stare al meglio. I bagni delle stazioni della metro pulitissimi.bagni giapponesi

Altra cosa molto particolare è la metro. Hanno molte linee, ma è molto semplice. E’ sicuramente più facile prendere la metro a Kyoto o a Tokyo che a Roma o Milano. Si paga a tratta, cioè se tu vai dalla stazione A alla stazione B e percorri 10 km, paghi per 10 km; se fai 20 km paghi per 20. Non paghi tutta la tratta a tempo. E’ sicuramente un’altra prospettiva di guardare il mondo.9-1000

La frutta e la verdura, cosa molto usuale da noi, da loro costa moltissimo, hanno forme e colori strani. Non tutti se la possono permettere. Una cosa amatissima sono i fumetti, i manga. Gli scaffali delle librerie sono piene, e a loro volte librerie piene di gente che leggono. Anche nella metro, dove vige un silenzio assurdo, tutti leggono. Una bellissima abitudine.10-1000

La cosa, invece, che mi spaventa un po’, è un’abitudine un po’ strana: cercano di essere occidentali. Le ragazze portano lenti a contatti per ingrandire gli occhi, gli occhi neri diventano blu, capelli neri diventano biondo platino e spesso ricci. Vogliono occidentalizzarsi, mentre noi dall’altra parte del mondo cerchiamo di diventare come loro. In fin dei conti, tutto il mondo è Paese!

elisa verdecchiaElisa Verdecchia

Panorama Sposi

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