Sinodo famiglia, le riflessioni del Papa sul matrimonio

papa francesco nozzeUn sinodo sulla famiglia, con al centro soprattutto le nozze. Si apre oggi in Vaticano l’assise dei vescovi convocati da tutto il mondo sul tema: “La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo
contemporaneo”. Ecco le riflessioni di Papa Francesco sul significato cristiano del matrimonio, interessanti e ricche di spunti anche per chi credente non è.

“Il matrimonio per sempre non è un’utopia adolescenziale” – “Per Dio il matrimonio non è utopia adolescenziale, ma un sogno senza il quale la sua creatura sarà destinata alla solitudine! Infatti la paura di aderire a questo progetto paralizza il cuore umano”. “Solo alla luce della follia della gratuità dell’amore pasquale di Gesù apparirà comprensibile la follia della gratuità di un amore coniugale unico e usque ad mortem“.

“Paradossalmente anche l’uomo di oggi, che spesso ridicolizza questo disegno rimane attirato e affascinato da ogni amore autentico, da ogni amore solido, da ogni amore fecondo, da ogni amore fedele e perpetuo. Lo vediamo andare dietro agli amori temporanei ma sogna l’amore autentico; corre dietro ai piaceri carnali ma desidera la donazione totale. Infatti ‘ora che abbiamo pienamente assaporato le promesse della libertà illimitata, cominciamo a capire di nuovo l’espressione ‘tristezza di questo mondo’. I piaceri proibiti hanno perso la loro attrattiva appena han cessato di essere proibiti. Anche se vengono spinti all’estremo e vengono rinnovati all’infinito, risultano insipidi perché sono
cose finite, e noi, invece, abbiamo sete di infinito'”.

“Obiettivo delle nozze non è vivere insieme, ma amarsi per sempre” – “L’obiettivo della vita coniugale non è solamente vivere insieme per sempre, ma amarsi per sempre!”. “E’ lo stesso disegno che Gesù nel Vangelo riassume con queste parole: ‘Dall’inizio della creazione li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne’. Gesù, di fronte alla domanda retorica che gli è stata fatta, probabilmente come un tranello, per farlo diventare all’improvviso antipatico alla folla che lo seguiva e che praticava il divorzio come realtà consolidata e intangibile risponde in maniera schietta e inaspettata: riporta tutto all’origine della creazione, per insegnarci che Dio benedice l’amore umano, è lui che unisce i cuori di un uomo e una donna che si amano e li unisce nell’unità e nell’indissolubilità”.

“Nulla rende felice un uomo quanto un cuore che gli somiglia” – “Nulla rende felice il cuore dell’uomo come un cuore che gli assomiglia, che gli corrisponde, che lo ama e che lo toglie dalla solitudine e dal sentirsi solo”. “Dio non ha creato l’essere umano per vivere in tristezza o per stare solo, ma per la felicità, per condividere il suo cammino con un’altra persona che gli sia complementare; per vivere la stupenda esperienza dell’amore: cioè amare ed essere amato; e per vedere il suo amore fecondo nei figli”.

“Siamo tanto potenti e tanto soli” – “Oggi viviamo in un certo senso, la stessa esperienza di Adamo: tanta potenza accompagnata da tanta solitudine e vulnerabilità; e la famiglia ne è l’icona. Sempre meno serietà nel portare avanti un rapporto solido e fecondo di amore: nella salute e nella malattia, nella ricchezza e nella povertà, nella buona e nella cattiva sorte. L’amore duraturo, fedele, coscienzioso, stabile, fertile -è sempre più deriso e guardato come se fosse roba dell’antichità. Sembrerebbe che le società più avanzate siano proprio quelle che hanno la percentuale più bassa di natalità e la percentuale più alta di aborto, di divorzio, di suicidi e di inquinamento ambientale e sociale”.

Panorama Sposi

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