Bomboniere non un semplice Bon Bon

Come inviata di Panorama Sposi, mi sono presentata al primo giorno della fiera “TuttoSposi” alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Tra i vari stand di location, atelier, agenzie di viaggio mi sono soffermata a parlare con i venditori di bomboniere che ci tenevano particolarmente a proporre la loro mercanzia ai futuri sposi in fiera.

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Tra le tante idee proposte ho notato il ritorno di alcuni oggetti retrò che rivisitati, sono stati riproposti sottoforma di gingillo decorativo o profumatori per ambiente, come la famosa carrozza di Cenerentola che negli anni ‘90 spopolava nelle vetrine di tutte le cristalliere di famiglia e che adesso con le sue forme riviste e corrette potrà essere una delle più gettonate dalle spose del 2016.

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Ritornano i vecchi cesti di frutta anche questi rivisitati come profumatori, in porcellane pregiate e lucidate per l’occasione mentre, la fa da padroni anche il vetro di murano che con i suoi colori accesi e i disegni particolari viene proposto come vaso, svuotatasche, semplici piattini decorativi e cornici portafoto. Tra le proposte ritornano ogni anno le piantine grasse e i bonsai come dono ecobio.

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Con gli anni però, le richieste in fatto di bomboniere si sono spostate sempre di più su oggetti utili e non quindi semplici ornamenti. Via libera quindi a coltelli per formaggi, poggia pentole, tappi, caffettiere, saliere, oliere e via dicendo. Trasformando così quello che dovrebbe essere un ricordo, in un vero e proprio oggetto quotidiano. Intervistando i vari venditori, devo ammettere che in molti si sono trovati d’accordo sul vero significato che si cela dietro alla bomboniera. Infatti, alla fatidica domanda mi hanno risposto … : “In realtà la bomboniera è il vero ricordo che durerà negli anni del vostro matrimonio e quindi regalare un oggetto di uso quotidiano possa farlo deteriorare o rompere quasi subito, spezzando così la possibilità di conservarne il ricordo negli anni”.

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No quindi alle bomboniere solidali, perché loro ritengono non sia un atto di solidarietà bensì un risparmio a danno dei propri ospiti che con i loro regali preziosi, rischiano di ritornare a casa a mani vuote.

La bomboniera… un po’ di storia – Simbolo di riconoscenza, un dono fatto per rendere indelebile il ricordo di un evento caro e irripetibile. Il termine deriva dal francese Bombonière, un piccolo e prezioso contenitore di confetti infatti, era già diffusa nel ‘700 in Francia dove c’era l’usanza di regalare agli sposi una piccola scatola di bon bon cioè di golosità. Preziose e ricercate per la lavorazione e i materiali utilizzati le bomboniere furono molto apprezzate anche presso la corte del Re Sole. In italia, già nel 1400, era diffusa la tradizione secondo la quale gli sposi e le loro famiglie in occasione del fidanzamento si scambiassero preziosi cofanetti colmi di confetti trasformandosi così una parte integrante delle cerimonie che meritano di essere ricordate nel tempo.

Non è la dimensione del dono che conta, ma la dimensione del cuore che lo da.

Marcella Eventi

Wedding Planner

weddingdiary@panoramasposi.it

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