Professione “wedding reporter”: Heidi, la giornalista che trasforma i matrimoni in romanzi

Heidi Busetti è la prima Wedding Reporter ®. Dopo anni passati a raccontare in terza persona i  matrimoni più emozionanti e originali, ha deciso di viverli in prima persona e di farli diventare dei veri e propri romanzi.

Le abbiamo fatto qualche domanda sulla sua vita e su questa professione che ha creato da zero.

Wedding Reporter Heidi Busetti
Wedding Reporter Heidi Busetti
Come ti è venuta l’idea di diventare Wedding Reporter? Come hai trasformato in lavoro il desiderio di partecipare ai matrimoni più belli, senza per forza dover conoscere personalmente gli sposi?!

L’idea è nata dalla mia passione per i matrimoni. Mi diverto ogni volta ad osservare ciò che accade, vivendo il matrimonio come un evento unico ed irripetibile.
In sostanza, ero seduta alla scrivania di “Nozze in Lombardia” quando ho avuto l’intuizione: perché anziché scrivere articoli dedicati solo all’estetica del matrimonio, non raccontarne la storia, il risvolto emotivo? Così è nata la Wedding Reporter!

Come hai mosso i primi passi?

Innanzitutto ne ho parlato con un editore di Milano, Paco Simone di Arpanet. Davanti ad un caffè ho spiegato la figura della Wedding Reporter, una giornalista che partecipa ai matrimoni per farne romanzi dal vero. Ricordo ancora l’emozione provata davanti al suo entusiasmo! Così ho iniziato a scrivere i primi romanzi, che sono stati subito distribuiti nelle librerie di tutta Italia.
Poi la Wedding Reporter è diventata una notizia: ne hanno parlato molti giornali tra cui Donna Moderna, Il Sole 24Ore, e anche il TG5! Questo mi ha permesso di far conoscere la nuova figura professionale in tutta Italia e di narrare storie sparse lungo tutto lo Stivale!

Heidi in un'intervista con uno sposo
Heidi in un’intervista con uno sposo
Com’è il tuo matrimonio ideale? Quali sono i must-have che devono avere gli eventi a cui partecipi?

Il matrimonio ideale è quello in cui avverto l’unione degli sposi e ogni scelta stilistica racconta un po’ di loro. Vorrei che ogni coppia scegliesse liberamente lo stile delle nozze, senza preoccuparsi di ciò che diranno gli invitati!
Io, per esempio, ho festeggiato in un bosco con violinisti e birra alla spina. La mia felicità e quella di mio marito Devid ha reso coinvolgente il nostro matrimonio per tutti. Perché sono gli sposi a dettare il tono della festa.

Come scovi i matrimoni più interessanti? Ti contattano direttamente le coppie, i wedding planner o li selezioni tu?

Di solito mi contattano direttamente gli sposi, con cui poi si crea un rapporto duraturo. Mi scrivono quando arrivano i figli, mi raccontano le loro emozioni anche dopo il matrimonio. È un legame prezioso che resta nel tempo.

"Matrimonio sulla spiaggia" (foto Devid Rotasperti)
“Matrimonio sulla spiaggia” (foto Devid Rotasperti)
Come è stato raccontare i royal wedding? [Heidi ha raccontato in diretta streaming quello di William e Kate e seguito dal vivo il matrimonio del Principe Alberto di Monaco con Charlene – ndr]

È stata un’esperienza unica, soprattutto per quanto riguarda il matrimonio di William e Kate! Essere lì, in prima fila tra la folla di Londra per Donna Moderna, fare una diretta in streaming con Signorini, raccontare l’evento sui social di Patrizia Pepe… è stata un’esperienza che non dimenticherò mai!

C’è un matrimonio, una coppia o un aneddoto che ti è rimasto particolarmente nel cuore, per la sua ben riuscita o per la sua “imperfezione”?

No, sono stati tutti unici sebbene completamente diversi! Certo, il più singolare è stato l’evento di “Un matrimonio al profumo di caffè”, con 480 invitati! Nozze da favola che non scorderò, così come l’evento di Rimini, protagonista di “Un matrimonio sulla spiaggia”, dove ho incontrato persone meravigliose.

In famiglia siete immersi nel mondo del wedding [il marito di Heidi, Devid Rotasperti, è fotografo specializzato in matrimoni], sviluppi progetti insieme a Devid o ognuno rimane nel suo settore?

In effetti Devid vorrebbe che lo lasciassi un po’ in pace, ma io mi diverto ad inventare nuovi progetti nel quale coinvolgerlo con le sue fotografie! La verità? Amiamo entrambi collaborare tanto che ci frequentiamo tutto il giorno, tutti i giorni, da 14 anni!

Dai, facciamolo… raccontaci la storia del tuo nome!

Il mio nome arriva dalla storia difficile di una donna che a 23 anni si è ritrovata a partorire da sola, per contrasti familiari. Sono stata il suo primo gesto di ribellione verso chi l’aveva lasciata sola. “L’ho fatta io, decido io! Si chiamerà Heidi!”, ha detto all’ostetrica, giunta in camera alle sei di mattina.
E così eccomi qui, a raccontare favole proprio come l’eroina del libro! Diciamo che il nome ha tracciato la mia strada…

Foto Marco Onofri
Foto Marco Onofri

Elisa Cornelli

Senior fashion editor

elisa.cornelli@panoramasposi.it

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