Matrimonio in Costiera amalfitana, le nozze di Nadia e Gennaro

Quando le distanze non contano ma conta solo l’amore, si fa di tutto per poter stare insieme.

E’ questa la storia di Nadia, una dolcissima ragazza di origini salernitane e cresciuta in provincia di Piacenza, Gennaro, napoletano doc a Piacenza per giocare a calcio, e del loro grande amore Diego.

Nadia ci racconta la loro storia ed il loro matrimonio in Costiera Amalfitana color Tiffany per la rubrica Real Wedding.


matrimonio in Costiera Amalfitana Nadia e Gennaro
Matrimonio in Costiera Amalfitana Nadia e Gennaro

Siamo Nadia e Gennaro, due ragazzi di 29 e 32 anni: io originaria di Salerno ma cresciuta nel Piacentino, lui Napoletano DOC.

Ci siamo conosciuti 11 anni fa, quando io frequentavo il liceo artistico e Rizzo (lo chiamo per cognome, come si usa nel calcio!) giocava a Piacenza quando la squadra militava in serie A.

Grazie ad amici in comune ci siamo ritrovati alla stessa festa di compleanno, nel novembre 2004, a scambiarci un semplice ballo e qualche timido sguardo. Fino a quando, rientrando a casa, mi arriva un sms “Buonanotte cinesina“, che mi ha accompagnato quasi tutte le sere per mesi e mesi, così, senza nulla pretendere.

Non sai che piacere, era riuscito a trovare il mio numero con un giro di telefonate e a scrivermi la sera stessa!

Ci vedevamo sempre in compagnia dei nostri amici ma non trovavamo mai il tempo per approfondire l’amicizia, finché, a gennaio 2005, lui rescinde il contratto con il Piacenza e parte per la sua nuova destinazione, Napoli.

Mi è crollato il mondo addosso. Io a quel messaggino, ai timidi sorrisi e ai suoi sguardi ormai ci avevo fatto l’abitudine, così cominciamo a sentirci sporadicamente a distanza fino a luglio 2005, quando di sorpresa me lo ritrovo a Salerno, città d’origine della mia famiglia e dove scappo appena riesco per godermi il mare.

Cominciamo a frequentarci quell’estate e da allora, nonostante migliaia e migliaia di chilometri macinati, non ci siamo mai lasciati.

Pian piano sceglieva squadre sempre più vicine a me, fino a quando i km sono diventati ad essere irrisori ed ho mollato tutta la mia vita, amici, passioni per scappare da lui. Abbiamo girato insieme l’italia in lungo e in largo, conosciuto persone meravigliose che hanno fatto di tutto per farci sentire a casa: prima a Rieti, poi in toscana a Lamporecchio e a Colle Val d’Elsa.

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Lì abbiamo lasciato un pezzo di cuore, lì abbiamo concepito l’amore della nostra vita, Diego e abbiamo convissuto con due dei nostri testimoni, sono stati anni meravigliosi!

Abbiamo a malincuore lasciato la Toscana quando abbiamo scoperto di aspettare Diego per avvicinarci ai miei  genitori: si sa, i nonni sono una salvezza in momento di bisogno.

Dal 2013 abbiamo vissuto a pieno l’emozione di un figlio e al matrimonio ci pensavamo sempre meno (anche se io nel mio pressing ero sempre costante!). Tutto liscio… fino al mio compleanno, il 15 aprile del 2015.

Rizzo, con l’aiuto dei miei colleghi di Piacenza, mi ha portato fuori in un piccolo bar alla periferia di Piacenza dove, a luci spente, sono apparsi loro con una torta a forma di cuore con un bigliettino con scritta la data del nostro futuro matrimonio. Anche se non vedevo l’ora arrivasse quel momento, ma mi ha sconvolto, non credevo ai miei occhi. Credo che il cuore mi si sia fermato per un attimo!

E via di pensieri e pensieri… il 24 luglio 2016 era lontano ma tutti e due desideravamo sposarci in Campania dove siamo nati entrambi e dove abbiamo lasciato parte del nostro cuore, pur sapendo di avere delle grandissime difficoltà logistiche.

Internet e  amici che hanno fatto il grande passo prima di noi ci hanno consigliato tantissimo.

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Matrimonio in Costiera amalfitana, i fornitori di Nadia e Gennaro

Il primo fornitore che abbiamo scelto è stato il team di fotografo e cameraman: Luigi Matino e Carmine Salcino.

Li abbiamo conosciuti al matrimonio di mia cognata e ci hanno rapito. Sono diventati prima che fornitori grandi amici; sapevamo di aver al matrimonio un fotografo e un cameraman che ci volevano bene, in grado di catturare le nostre emozioni perché ci conoscevano già come Nadia e Rizzo e non come sposa e sposo. Due artisti che hanno creato delle opere d’arte che come soggetto hanno il nostro amore.

Il secondo passo sono state le partecipazioni.

Avevamo una certezza: matrimonio tema mare e color tiffany, ma semplici e innovative. Così abbiamo trovato due ragazzi su internet (Elisa e Sergio di Sposinstyle) che hanno messo insieme tutte le nostre idee e richieste e ci hanno ideato la partecipazione: nostro figlio Diego invitata tutti i nostri amici a festeggiare con noi il nostro matrimonio.

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Per la location del rito civile è stato amore a prima vista: Villa Modestina a Pagani, in provincia di Salerno, nel paese dove sono nata, un vero e proprio angolo di paradiso e tranquillità. E’ bastato scambiare due chiacchiere con la proprietaria, la signora Modesta e sua figlia Tonia, ed il gioco è fatto.

Hanno allestito la villa per il nostro rito come sognavo io: un tripudio di ortensie e una magia di fiori. Girovaghi come siamo sempre stati, non ci vedevamo a nostro agio in un luogo chiuso e l’idea di sposarci all’aperto respirando i profumi della natura ci ha sempre fatto impazzire.

La parola d’ordine del nostro matrimonio è stata semplicità: dettagli curati ma niente sfarzo tipico dei matrimoni del sud, 50 invitati provenienti da tutte le parti d’Italia, per la maggior parte amici… i parenti li vediamo ogni Natale e ogni Pasqua!

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Per il ristorante, invece, abbiamo scelto Le Bontà del Capo, a Conca De Marini (Amalfi) a strapiombo sul mare, con la vista che si perde sui faraglioni di Capri e tutta la “mia” fantastica costiera amalfitana.

Lì ho conosciuto lo chef Fiore e sua moglie Giusy; insieme abbiamo scelto l’allestimento in tema mare e tutto il menu. Ammetto di averli fatti impazzire, volevo far assaggiare tutti i sapori della costiera a chi ancora non li conosceva.

Il mio abito da sposa, invece, è arrivato come per magia.

Ho girato svariati atelier, provato e scelto tanti abiti (erano sempre “quello giusto”), finché un giorno mi imbatto su una pagina facebook di una certa “Mikela C“: ecco, lei è il mio angelo.

E’ una stilista che vive a pochi chilometri da dove sono nata io e aveva già immaginato come doveva essere il mio abito da sposa. Quando sono andata da lei per la prova, con le mie mille idee diverse, lei mi ha fatto provare questo vestito che in un nano secondo è diventato il mio vestito.

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Modifica dopo modifica, suggerimenti e idee, abbiamo costruito insieme questo vestito e il giorno del mio matrimonio ho realizzato davvero di non aver mai desiderato altro per quel giorno speciale.

Per  il vestito di Gennaro, invece, niente di più complicato. L’ha acquistato online in un sito londinese e non vi dico le serate perse a prendere le misure di qualsiasi suo arto!

Le scarpe le abbiamo fatte fare su misura identiche per lui e per Dieghino, così come il papillon. Ci siamo affidati ad un ragazzo, Mox Papillon, che ha fatto della sua passione il suo lavoro, lanciandosi in questa difficile avventura del creare papillon artistici.

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Così, arrivata all’altare, mi sono ritrovata il mio futuro marito e mio figlio nella sua versione in miniatura, identici e perfetti. Non credevo, dopo 11 anni insieme, di emozionarmi ancora così; dopo il giorno della nascita di Diego è stato il secondo giorno più bello della mia vita!

L’unica cosa che non dovevamo sbagliare, a parere di Gennaro, era la musica. Sapevamo che la festa sarebbe finita in baldoria; nessuno sarebbe stato seduto al proprio posto, nemmeno i nostri genitori e quindi la ricerca della musica ideale del nostro matrimonio è stata durissima.

Sono in tantissimi a dire di far buona musica e nessuno che lo sappia fare veramente.

Poi, sempre grazie ad Internet, abbiamo trovato i Just Sound Quintet: 5 artisti veri, fantastici e talentuosi musicisti in grado di emozionare tutti in Villa sulle note dell’Hallelujah di Buckley (ho visto mio fratello piangere per una volta senza che l’avessi picchiato io da brutta e cattiva sorella maggiore!) e in grado di farci divertire come pazzi alla festa.

Dal giorno del matrimonio è nata anche una bellissima amicizia con la voce del gruppo, Virgilio, un ragazzo di una semplicità e sensibilità unica che mi sento di ringraziare ancora una volta per aver portato in musica tutte le nostre emozioni.

Per quanto riguarda trucco e parrucco, invece, ci siamo fatti aiutare da amici: Gennaro da suo cugino Marco, (proprietario del salone BH di Napoli) nonché suo testimone, quel giorno ha pettinato un po’ tutti gli uomini!

Per il mio trucco ho chiesto aiuto alla mie super amiche sorelle Olga e Letizia di Charme and Beauty, che mi conoscono da quando sono bambina e hanno conosciuto Gennaro quella vecchia estate del 2005; per l’acconciatura mi sono invece affidata ad Enzo che mi ha sopportata e supportata (ero in lacrime nel suo salone il giorno prima del matrimonio) come nessuno poteva fare.46

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Per le bomboniere abbiamo scelto un profumatore d’ambiente color tiffany a forma di corallo per i presenti e, per chi per ragioni logistiche non ha potuto essere presente, una calamita che rappresenta un tatuaggio che io e Rizzo abbiamo uguale, un’ancora; il mare è il nostro comune denominatore da sempre.

Per la torta niente super decorazioni di pasta di zucchero, ma una piccola cascata di delizie al limone, dolce tipico della costiera amalfitana.

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E’ stato tutto come volevamo: una grande festa dove tutti si sono divertiti, niente di monotono, nessun ricevimento formale.

Avevamo con noi le nostre famiglie e quasi tutti gli amici che ci volevano bene, si è creata un’atmosfera magica che dalle 17 del pomeriggio fino alle 4 del mattino non mi ha fatto nemmeno sentire mal di piedi su un tacco di 15 cm!

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Scherzi a parte, auguro a tutti di divertirsi così nel giorno del loro matrimonio e non solo, anche nei preparativi. Dieghino, io e Rizzo abbiamo condiviso ogni passo, ogni scelta, è stata questa la formula vincente!

Colgo l’occasione per ringraziare oltre a tutti i fornitori, i nostri bellissimi testimoni, gli amici e i parenti che hanno sopportato mesi e mesi di ansie, che a dispetto di impegni e svariati km ci sono sempre stati.

Hanno reso il giorno del nostro matrimonio in costiera Amalfitana il secondo giorno più bello della nostra vita e, come abbiamo scritto anche nelle partecipazioni e nei menu…

“La felicità non è reale se non è condivisa”

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Credits:

FotoLuigi Matino
PartecipazioniSposinstyle
LocationVilla Modestina
CateringLe Bontà del Capo
Papillon di Gennaro e DiegoMox Papillon
MusicaJust Sound Quintet
Abito da sposaMikela C

Elisa Cornelli

Senior fashion editor

elisa.cornelli@panoramasposi.it

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