Tradimento virtuale, le conseguenze per il matrimonio

tradimento virtuale
Tradimento virtuale

Vi siete sposati, avete festeggiato, siete volati verso lidi paradisiaci per il viaggio di nozze e adesso siete tornati a casa. Sappiate che la noia e la routine per i giudici nascondono delle pericolose insidie perché ad essere sempre in agguato è il tradimento virtuale.


Per il Tribunale  di Livorno la chat è una versione contemporanea delle relazioni epistolari di un tempo (sentenza del 17 luglio 2013 n. 786/2013). Lo scambio di confidenze on line può creare complicità, affetto e anche quando non sfoci in rapporti fisici può essere in grado di offendere la dignità e l’onore dell’altro coniuge.

Tradimento virtuale, la relazione platonica

L’adulterio, si sa, può essere causa di addebito della separazione al coniuge che se ne è reso responsabile.

Non sempre però il tradimento virtuale è in grado di dar luogo all’addebito. Per i giudici la dignità dell’altro viene lesa soltanto quando “in considerazione degli aspetti esteriori con cui è coltivata e dell’ambiente in cui i coniugi vivono, dia luogo a plausibili sospetti di infedeltà e comporti offesa alla dignità e all’onore dell’altro coniuge”. (Corte di Cass. sent. n. 8929 del 12.04.2013)

Quindi la relazione platonica deve essere così complice e assidua da sottrarre tempo e risorse al partner.

Così scambiarsi messaggi continui, frasi o immagini erotiche, può certamente condurre dritti verso addebito.

Conseguenze dell’addebito per marito o moglie

La dichiarazione di addebito produce vari effetti patrimoniali. Ad esempio il coniuge al quale sia stata addebitata la separazione, con sentenza passata in giudicato, non avrà più diritto all’assegno di mantenimento oltre ai diritti successori nonché alcuni diritti previdenziali.sposi statistica istat

In alcuni casi l’adulterio ha dato luogo anche al risarcimento del danno morale ex art. 2059 del codice civile in favore dell’altro coniuge, ad esempio quando la relazione è resa ampiamente pubblica ed è particolarmente frustrante (Corte di Cassazione, sentenza del 15/9/2011 n. 18853).

Sullo stesso argomento leggi anche: Diritti e doveri del matrimonio.

Marisa Marraffino

avvocato

legale@panoramasposi.it

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