Matrimonio in villa: le nozze di Laura e Simone

Laura e Simone hanno celebrato le loro nozze lo scorso 17 giugno: un raffinato matrimonio in villa, sui delicati toni del bianco e del lavanda a rendere tutto ancora più romantico.

Per la Rubrica Real Wedding, Laura ci racconta le emozioni e le scelte che in pochi mesi hanno permesso al suo sogno di diventare realtà.

Siamo Laura e Simone: ci siamo conosciuti nel novembre 2014 a Genova, dove io partecipavo con il mio cane, una femmina di Rhodesian Ridgeback, all’esposizione internazionale.

Lui che aveva un maschio preso nello stesso allevamento, aveva deciso di fare una visita per mostrare all’allevatrice come stava crescendo il cane. Era l’anno in cui la Liguria è stata messa in ginocchio dagli eventi climatici e ci ha messo ben 6 ore ad arrivare da Albenga.

Così mi ha visto e ha deciso che doveva conoscermi e che, probabilmente, tutta quella fatica per arrivare a Genova doveva avere un motivo. Io all’epoca abitavo nel Lecchese, quindi non mi è stato facile organizzarmi, e solo a maggio ho deciso di accettare il suo invito per un week end.

L’intesa c’è stata da subito, è stato come se tutti i tasselli di un puzzle andassero finalmente al loro posto.

La proposta di matrimonio e la scelta della data

La proposta di matrimonio è arrivata a maggio 2016, esattamente un anno dopo. Un sabato mattina mi ha accompagnata a vedere Villa Faraggiana ad Albissola Marina, informandomi del fatto che avrebbe voluto fare il ricevimento lì! Sorpresa!

La proposta vera e propria però non è mancata ed è arrivata decisamente in un momento non sospetto, ossia ad un mese dal matrimonio.

Mi ha portata sul molo del porto di Andora mentre il sole tramontava, sulla panchina sul mare c’era un bouquet di fiori ed a quel punto lui, emozionatissimo, si è inginocchiato, ha tirato fuori l’anello e mi ha chiesto di sposarlo. Indubbiamente è un uomo che sa come sorprendermi!

matrimonio in villa

Per quanto riguarda la data, avendo deciso di sposarci in Liguria, volevamo evitare mesi troppo caldi, quindi le due alternative più papabili erano giugno e settembre.

Simbolicamente ho preferito giugno perché, nel mio immaginario, mi trasmette qualcosa di bello che inizia, l’estate in arrivo. Settembre al contrario si avvicina all’autunno, e con lui la fine della bella stagione.

Simone invece ha detto la sua sulla data, perché il 17 è un numero che gli porta fortuna. E così è stato sabato 17 giugno 2017.

Matrimonio in villa: ispirazioni color lavanda

Il tema e colore guida del matrimonio è stato la lavanda, scelto perché la nostra prima “gita fuori porta” si è svolta a Valensole durante la fioritura della lavanda.

Si è trattato di un tema comunque discreto, consolidatosi nei dettagli dei conetti porta riso, con impresso un rametto di lavanda, nel bouquet, formato da gypsophila, orchidee bianche e lavanda, e nell’allestimento, dove rametti di lavanda erano appesi a provette al soffitto con un risultato decisamente fiabesco.

Matrimonio in villa: la scelta dei fornitori

La scelta dei fornitori si è rivelata un fantastico insieme di fortunate coincidenze. La prima ad essere prenotata è stata appunto la location, Villa Faraggiana ad Albissola Marina (SV), gestita da un collega di Simone, mentre subito dopo è stata la volta della chiesa.

Volevamo che fosse intima e accogliente e, sposandoci in Liguria, con una bella vista mare. Nessun dubbio quindi sul Santuario di Nostra Signora delle Penne di Laigueglia, chiesetta cara ai pescatori e costruita sulla scogliera di Capo Mele, dotata di una vista mozzafiato. A quel punto eravamo a metà dell’opera!

La scelta del catering è caduta subito su Capurro Ricevimenti di Genova, scelta di cui non ci siamo pentiti perché il cibo è risultato davvero essere ottimo.

Nessun dubbio anche su foto e video, Nicolò Puppo e Gabriele Lupo sono due amici di Simone di lungo corso e le loro qualità sono innegabili, le foto di Nicolò si sono rivelate un meraviglioso reportage della giornata, assolutamente spontanee, ed hanno saputo catturare tutti i momenti salienti del nostro giorno.

Mancava decisamente la parte più complicata, in quanto non avevamo idea alcuna di come organizzare gli allestimenti. Inizialmente dunque abbiamo chiesto a chi ci forniva la location se esisteva la possibilità di rivolgerci ad un wedding planner di fiducia.

Ci viene dato il numero di una professionista, che tuttavia abbastanza scortesemente mi informa che chiamare a settembre per giugno dell’anno dopo è decisamente tardi.

Ancora una volta il destino ci aveva messo il suo zampino: la settimana dopo infatti andavamo ad Imperia, nel negozio di New Imperia Fiorita, per conoscere i nostri fioristi, su suggerimento di Davide, il fratello di Simone.

All’arrivo, mi accorgo che non si tratta di semplici fioristi. Conosciamo i due titolari, Enrico e Stefano, super professionali, simpaticissimi e disponibilissimi. Ci fanno vedere un po’ di foto di allestimenti su cui hanno lavorato.

La cosa che più mi ha colpito è che anche lavorando più volte su un medesimo luogo, il risultato era sempre diverso, sempre particolare, sempre unico.

Nel loro curriculum, tra l’altro, numerosi altari per il Papa in Vaticano, i fiori per la scorsa premiazione dei Nobel e numerose feste per diverse celebrità.  Insomma, chiamarli fioristi è decisamente riduttivo.

La notizia migliore è stata per me: avrebbero pensato loro a tutto, dalla preparazione della chiesa, alla confettata, al photo booth, al taglio della torta con le fontane di fuochi d’artificio dietro, ma soprattutto al salone della cena, un locale molto importante in stile barocco, con affreschi colorati e statue oro. Ma guai a chiamare Enrico wedding planner: lui è un maestro d’arte floreale.

Bè, sono stati insostituibili e hanno lasciato tutti a bocca aperta, ancora oggi a distanza di qualche mese gli invitati ci dicono che il salone sembrava lo scenario di una fiaba.

Per questo motivo organizzare il tutto non è stato per niente stressante, anzi! Ci siamo goduti anche noi l’effetto sorpresa, e a ripensarci sono ancora senza parole.

Matrimonio in villa: la scelta dell’abito da sposa

Per quanto riguarda la scelta dell’abito da sposa, non avevo un’idea molto precisa. Volevo che fosse semplice, elegante, con un tocco di romanticismo. Ho trovato quello che cercavo a Vimercate, nel negozio “Le spose di White Lady, dove Ilaria, la titolare, si è trattenuta qualche minuto con me per capire quali fossero le mie preferenze.

A quel punto si è diretta verso l’armadio e ha preso un vestito, per portarlo nel camerino, dicendo: “puoi provare tutti gli abiti che vedi in negozio, però quello che ho selezionato, mi fai il favore di provarlo per me”. Inutile dire come avesse ragione lei: era veramente il mio abito!

Si tratta di un abito Nicole Spose, della linea Colet 2017. Per le scarpe abbiamo scelto un sandalo in raso con applicati dei punti luce, mentre per completare il tutto abbiamo scelto un velo corto ed un pettinino per l’acconciatura.

Di quest’ultima, come del trucco, si è occupata ancora una volta una professionista d’eccezione.

Per la mia solita fortuna, in collaborazione con l’atelier White Lady, collabora Rosy Benevento, truccatrice anche di teatro e di personaggi conosciuti in Mediaset.

Lei è riuscita a tirare fuori la versione migliore di me, con un lavoro sapiente che è stato in grado di coniugare il trucco da sposa con una freschezza ed una naturalezza che sono rimasti per tutta la giornata, senza considerare il suo carattere meraviglioso, in grado di placare anche la sposa più ansiosa. Non finirò mai di ringraziarla.

Per Simone invece la scelta è caduta su un abito di Pal Zileri, un mezzo tight blu, corredato di bastone e cilindro.

Matrimonio in villa: l’emozione del grande giorno

L‘evento è stato decisamente emozionante, in cielo non c’era una nuvola ed è stata una giornata, seppur un filo calda, assolutamente perfetta. L’unico inconveniente (ma quale matrimonio sarebbe perfetto senza?) è derivato da un’avaria al motore dell’automobile dell’auto di mio padre, che avrebbe dovuto accompagnarmi in chiesa, esattamente la sera prima del matrimonio, quando io e Simone siamo usciti a festeggiare un po’ in anteprima con gli amici.

Tuttavia anche questo problema è stato facilmente risolto, in quanto un amico di Simone ci ha prestato la sua Karmann Ghia degli anni sessanta, una vettura cabriolet originalissima rossa con gli interni panna. Per gli amanti delle auto d’epoca una vera chicca.

Eravamo molto preoccupati per la riuscita senza intoppi di questo matrimonio (avendo una chiesa piuttosto piccola, il fattore meteo era determinante), tuttavia non avremmo potuto chiedere di meglio, gli ospiti si sono tutti trovati bene e divertiti, cosa che ci stava più a cuore.

Fondamentali ed insostituibili tutti i professionisti che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, senza i quali nulla sarebbe stato così speciale e a cui va il nostro ringraziamento più grande, hanno trasformato il nostro giorno più importante in una vera e propria fiaba.

Credit

Abito da Sposa: Le spose di White Lady – Nicole Spose Linea Colet
Abito da Sposo: Pal Zileri
Make Up e Acconciatura: Rosy Benevento
Fotografo: Nicolò Puppo
Videomaker: Gabriele Lupo
Floral Design: New Imperia Fiorita
Location: Villa Faraggiana ad Albissola Marina (SV)
Catering: Capurro Ricevimenti

Se anche voi, come loro, vi siete già sposati, oppure siete in procinto di convolare a nozze e volete raccontarci la vostra storia, scriveteci a redazione@panoramasposi.it, saremo felici di pubblicare i vostri racconti e le vostre foto.

Elisa Cornelli

Senior fashion editor

elisa.cornelli@panoramasposi.it

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