Abiti da sposa gratis dalle suore di Cascia

Abiti da sposa gratis dalle suore di Santa Rita da Cascia.

L’idea venuta alle religiose è quella di raccogliere e riutilizzare gli abiti da sposa usati per aiutare le ragazze che non si possono permettere il costo di un abito da sposa nuovo.

Le suore di clausura del monastero di Santa Rita da Cascia, abilissime sarte, si sono organizzate per regalare l’abito bianco sistemando su misura quelli usati che vengono a loro donati da novelle spose benefattrici.

Come funziona lo scambio di abiti da sposa gratis?

Da oltre 60 anni molte spose per devozione a Santa Rita, o per solidarietà, donano il proprio abito bianco alle monache agostiniane per dare un aiuto a ragazze che per problemi economici non possono permettersi una tale spesa.

“Non sappiamo neppure quanti capi abbiamo in magazzino. Ci dà gioia veder felice una ragazza”, dicono le monache in un’intervista a La Stampa.

Il monastero raccoglie abiti nuziali che, una volta sistemati, vengono messi a disposizione gratuitamente a chi ne fa richiesta.

Per avere informazioni sulle taglie basta telefonare o inviare una mail.

Poi si prende appuntamento, di sabato o di domenica.

Una volta arrivata al monastero la futura sposa si affida ai consigli di suor Maria Laura.

Le monache sono di ampie vedute e non chiedono se il matrimonio sarà religioso o civile.

La loro opera, di vera carità, non ha infatti condizioni.

Come donare o ricevere il proprio abito da sposa?

Per donare in beneficenza il vestito del matrimonio e/o ricevere il proprio abito da sposa

SANTUARIO DI SANTA RITA DA CASCIA

Abito da sposa gratis, le suore sul New York Times

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Abiti da sposa gratis

Dopo Panorama Sposi approda anche sul New York Times l’atelier delle spose nel monastero di Santa Rita in Umbria.

“In un periodo all’insegna della frugalità le spose corrono a vestirsi da suor Maria Laura“, scrive l’influente quotidiano americano che dedica alla singolare iniziativa italiana un lungo servizio.

“Nella patria degli stilisti di moda, quello di Suor Maria Laura è uno degli atelier “più improbabili”, commenta il giornale, ricostruendo la genesi dell’inedita operazione.

Il monastero, arroccato sulle colline dell’Umbria centrale, sorge sul luogo della casa di Santa Rita, sposa maltrattata e vedova, che 600 anni fa si fece suora.

La collezione degli abiti da sposa gratis è cominciata quando alcune donne, venute lì a pregare per il loro matrimonio, hanno portato con sé il vestito del giorno delle nozze come ex voto.

Oggi, nel deposito di suor Maria Laura, di abiti da sposa ce ne sono a centinaia, inizialmente destinati a giovani donne di famiglie povere, ma la crisi economica ha cambiato l’equazione.

“L’Italia continua a soffrire della recessione, quello che era cominciato come opera di carità per ragazze bisognose è diventata una scelta trendy per un crescente numero di donne intenzionate a contenere al ribasso le spese per il matrimonio”, scrive il New York Times.

Suora Maria Laura, una monaca “stilista”

Aiuta il fatto che suor Maria Laura, una monaca agostiniana, prima di prendere i voti 20 anni fa, aveva appreso l’arte della moda nella sartoria di famiglia a Lucca.

La religiosa è capace di dire immediatamente alla futura sposa cosa le sta bene e cosa no. Molte, una volta soddisfatte, lasciano una donazione, in un caso fino a un migliaio di euro. Altre niente.

Per il New York Times è un segno dei tempi.

Anche se il barometro dell’economia italiana continua a dar segni di crisi, le aspettative, sia finanziarie che emotive, del giorno delle nozze restano immutate.

“E’ un fenomeno che non ha paragoni nel resto dell’Europa”, ha detto Giuliana Parabiago, ex direttore della rivista Vogue Sposa.

Panorama Sposi

Web magazine sul mondo del wedding. mail: info@panoramasposi.it

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