Come scegliere l’abito perfetto? I consigli della stilista

Tutte noi abbiamo sempre immaginato il nostro abito da sposa fin da bambine. Chi lo sognava gonfio come una meringa, chi pieno di strass e cristalli, chi ancora liscio e scivolato…ma tutte, indiscutibilmente, ci siamo immaginate spose.

Non sempre però la ricerca del perfetto abito da sposa risulta così facile; bisogna tener conto del proprio stile, dello stile della cerimonia, del nostro fisico e di cosa ci può valorizzare e cosa, invece, può farci sembrare un sacco di patate. E non sempre le cose coincidono.

Può capitare di innamorarsi di un abito stupendo, perfetto, romantico al punto giusto ma con un dettaglio seducente; lo si indossa e….è un completo disastro!

Come scegliere allora l’abito perfetto? Abbiamo chiesto alla stilista Laure de Sagazan.

I consigli di Laure de Sagazan per la scelta dell’abito perfetto

La designer Laure de Sagazan, che ha fatto della sua passione per il bridal wear un lavoro, col suo brand omonimo e diversi punti vendita nel mondo, si esprime in merito al delicato tema della scelta dell’abito da sposa, condividendo con noi l’esperienza accumulata in questi anni di lavoro nel settore.

La scelta

La scelta dell’abito da indossare il giorno delle nozze è importante e deve convincere al 100% la futura sposa. Va bene ascoltare i consigli di amici, parenti e persone care che abbiamo voluto accanto in questo momento, ma non bisogna farsi condizionare dal giudizio altrui.

Solo la futura sposa è in grado di riconoscere il vestito giusto nel momento in cui lo prova.

abito perfetto

Taglio dell’abito e silhouette

Bisogna sempre tener conto della propria fisicità quando arriva il momento di scegliere l’abito da sposa.

Alle spose dalla fisicità mediterranea, per esempio, si addicono abiti scivolati, più destrutturati soprattutto nella parte inferiore, con gonne dal taglio leggero e morbido che non segnano i fianchi. Meglio puntare sulle scollature che valorizzano la figura, ma senza mai scadere nel volgare.

abito perfetto

Invece per le più longilinee si dovrebbe puntare a definire la silhouette, valorizzandola prediligendo abiti che sottolineano il punto vita, ovvero modelli più accostanti sui fianchi.

l'abito perfetto
Laure de Sagazan 2020

L’abito perfetto: quali modelli?

Oltre ai modelli classici e più mainstream, oggi le spose si trovano davanti anche ipotesi più anticonvenzionali. Coloro che amano uscire dagli schemi possono sperimentare mise apparentemente insolite per un matrimonio, come una salopette, un modello informale e giovane, ideale per le spose che vogliono essere sbarazzine anche nel loro giorno speciale. 

Un altro modo per rendere più accattivante un abito sono le trasparenze. Puntare sull’effetto vedo e non vedo, tra velature con tessuti sottili e trasparenti e l’uso di pizzi posti in posti strategici, permette alla sposa di giocare con la sua femminilità.

Un altra scelta che si propone a una sposa che cerca un abito diverso dai soliti è il tailleur pantalone, che si addice soprattutto alle donne over 40 o in caso si trattasse di un secondo matrimonio.

Laure de Sagazan: una collezione parigina

Quello di Laure de Sagazanper la sua collezione 2020 è un invito a tuffarsi nei profumi caldi del Sud della Francia in compagnia delle muse di Godard e della Nouvelle Vague, da Brigitte Bardot a Anna Karina, in un flirt estivo sulla Costa Azzurra.

Le silhouette couturesi sposano alle trasparenzee le linee morbide, danzano nelle pieghe delle gonne, rendendo ogni abito un gioiello artigianale realizzato con tessuti naturali e impreziosito da materiali ricercati come sete italiane, pizzi francesi e broderie inglesi.

Gli abiti realizzati interamente nell’atelier parigino del X Arrondissement si avvalgono del know-how di sarti e ricamatori che lavorano per creare un connubio tra allure vintageed eleganza minimale contemporanea.

Nato nel 2011, il brand Laure de Sagazan si è imposto rapidamente nel panorama del bridalwearcon le sue silhouette apparentemente casual e dall’allure minimal, che Laure declina attraverso le sue collezioni servendosi di sete raffinate e di eleganti trasparenze. 

Un processo creativo che è un tributo alla sartorialità artigianale francese attraverso la qualità dei tessuti e l’attenta manodopera, che si avvale di artisti del merletto e del ricamo, per delle creazioni Made in France raffinate e senza tempo. 

Gli anni Venti, Trenta e Sessanta, le poesie di Paul Éluard, le muse surrealiste, sono solo alcuni dei cardini da cui trae ispirazione di volta in volta la designer. Uno stile fresco e giovane, che predilige tessuti naturali e la cui preziosità risiede nella qualità ricercata dei materiali – sete italiane, pizzi francesi, broderie inglesi – e che fa dell’eleganza discreta la propria cifra stilistica distintiva.

Distribuito in Europa, America, Giappone e Australia, il brand vanta due atelier, quello storico di Parigi affiancato da quello di New York e due punti vendita in Italia, a Roma e a Milano.

abito perfetto
Elisa Cornelli

Senior fashion editor

elisa.cornelli@panoramasposi.it

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