Le 7 domande da non fare a una sposa



La vista di un anello di fidanzamento può portare amici e familiari, anche i più benintenzionati, a fare domande azzardate e offrire consigli non richiesti. Una coppia che ha appena deciso di convolare a nozze ha mille pensieri ed emozioni che frullano tutte insieme: è giusto, quindi, che amici e familiari non esagerino con i suggerimenti.

Ecco quali domande non fare ai futuri sposi

  • Congratulazioni! Avete già la data?

C’è bisogno di qualche tempo prima di poter stabilire la data delle nozze, non è così immediato come sembra: bisogna far coincidere desideri degli sposi, disponibilità della location e della chiesa, nonché quella del fotografo e dei fornitori.

Domande come “Avete già il dj? – Hai trovato l’abito da sposa? – Che tema avete scelto?” fatte troppo presto, potrebbero stordire gli sposi e creare ansie. Una soluzione per vincere la curiosità potrebbe essere quella di porre domande più generiche come “Avete già qualche idea sulla pianificazione del matrimonio?”… se la sposa vi guarda con orrore, è consigliabile cambiare argomento!

Ph. Alex Olgiati domande sposa
Ph. Alex Olgiati
  • Non vedo l’ora che arrivi il matrimonio!

Pronunciare questa frase quando non si è ancora ricevuto l’invito e non si fa parte della strettissima cerchia di amici e parenti degli sposi può rivelarsi azzardato. Le colleghe della mamma della sposa, il vicino di casa, il cugino del cugino dello zio potrebbero non essere invitati, per motivi di budget, spazi o semplicemente privacy. Sarebbe maleducato e soprattutto imbarazzante obbligare gli sposi a giustificare le loro scelte e i loro inviti.

  • Sei sicuro/a di essere pronto a sposarti?

Se si pensa che una coppia non si sia conosciuta abbastanza a lungo o che è troppo giovane per sposarsi, siamo convinti che sia corretto e giusto manifestare queste preoccupazioni agli sposi.

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In realtà, a meno di non essere un parente stretto o un amico con più che valide preoccupazioni motivate, non è per niente educato manifestare certi pensieri.

A parte gli amici più sinceri ed i parenti più stretti, nessuno potrà mai conoscere le radici profonde della relazione che lega gli sposi o le motivazioni che li hanno spinti a decidere per le nozze; certi giudizi è bene che rimangano privati.

  • Si dovrebbe fare così…

La sposa, nel suo percorso attraverso l’organizzazione del matrimonio, punta sempre alla perfezione, ma alla sua perfezione!

Frasi come “si dovrebbe fare così… – la tradizione vuole che… – io ho fatto così…” pesano sulla sposa e sulle sue scelte, che oscilleranno sempre tra la voglia di far felici i parenti più tradizionalisti e il desiderio di spiccare il volo con sorprese e dettagli originali.

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Anche se è una domanda posta senza malizia, il galateo impone di non fare i conti in tasca agli sposi. Consigli se spendere più nella location piuttosto che per gli abiti, risparmiare sui dettagli per investire nella casa, sono appropriati solo da chi sta contribuendo fattivamente alle spese.

  • Posso portare anche…?

Se sull’invito di nozze sono specificati i nomi al quale è indirizzato, è inutile chiedere di poter portare persone non previste.

Capita sempre più spesso che si scelga di organizzare ricevimenti esclusi alla partecipazione dei bambini. Se gli sposi hanno fatto questa scelta non rimane che accettarla o, se proprio non la si condivide, rifiutare l’invito; non si può pensare che gli sposi possano fare un’eccezione alla regola, con il rischio di dover chiudere un occhio su tutti gli altri bambini.capricci-300x238

Se sulla busta dell’invito c’è scritto “Signora e Signor Rossi” l’invito allora è indirizzato ai soli coniugi; diversamente, su l’invito è indirizzato alla “famiglia Rossi”, allora sono tutti i benvenuti. Stessa regola per fidanzati, conviventi e frequentanti di ogni livello.

  • Quindi adesso farete un bambino?

La domanda più temuta di tutte. Matrimonio = sfornare figli come chiocce. Non si fa in tempo a infilare la fede al dito che la domanda arriva come un boomerang.

Anche se fatta con affetto e simpatia, questa domanda può toccare, inconsapevolmente, corde esposte e delicate della vota privata degli sposi.

E’ sempre bene non avventurarsi nella sfera più intima della vita di coppia e, comunque, è anche possibile che la coppia decida di prendersi un periodo “sabbatico” per scoprire la vita matrimoniale, godere dei momenti a due e, perché no, assestarsi sia dal punto di vista emotivo che da quello economico.

Elisa Cornelli

Senior fashion editor

elisa.cornelli@panoramasposi.it

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