Emanuela e Michele: un matrimonio al profumo di lavanda

Un amore nato quasi per caso, una proposta di matrimonio improvvisa, un matrimonio organizzato con semplicità e amore, sulle delicate sfumature della lavanda: sono questi gli ingredienti del matrimonio di Emanuela e Michele, due giovani ragazzi della provincia di Parma. Ecco il racconto scritto a quattro mani dagli sposi per la rubrica Real Wedding.


Io e Michele ci conoscevamo già di vista per amicizie comuni ma non ci siamo mai frequentati, fino a quando un giorno Michele, organizzando una partita di pallavolo e dovendo sostituire un giocatore all’ultimo minuto, dopo aver contattato tutta la rubrica è arrivato alla T e ha trovato me.

Da quella sera non abbiamo più smesso di sentirci e partita dopo partita è nata la nostra storia d’amore.

Siamo i due poli opposti di una batteria: io più estroversa e impulsiva mentre Michele è più introverso e ponderato, ma è proprio questa diversità che ci completa.

La proposta di matrimonio a Praga

La proposta di matrimonio è avvenuta a Praga mentre eravamo in vacanza con degli amici: Michele, improvvisamente, si è inginocchiato nel mezzo del Ponte Carlo!

Io, presa dall’imbarazzo, stavo per andarmene via, anche se era difficile visto che eravamo circondati dai turisti. Michele, intanto, inginocchiato e spaventato che potessi andar via, continuava a ripetermi “vieni qua!”.

Logicamente della dichiarazione non ricordo nulla e neanche di Praga.

Così abbiamo iniziato ad organizzare il nostro matrimonio, avvenuto il 16 luglio 2016.

La scelta dei fornitori per il matrimonio

Per scegliere i fornitori ci siamo fatti consigliare da amici e parenti e abbiamo chiesto preventivi ai negozi più conosciuti di Parma per il loro ottimo lavoro.

Come fotografo ci siamo affidati a Sergio Amici, in quanto sono sua assistente fotografa da anni e apprezzo la loro professionalità e il loro lavoro.

Per i fiori, invece abbiamo scelto il fiorista Mauro Abati: ci ha proposto una cifra a portata di tutte le tasche e un servizio eccellente, preciso nei dettagli ed ha esaudito tutte le nostre richieste.

fiori matrimonio lavanda

Abbiamo scelto una location fantastica, l’Agriturismo Al Vigneto a Barbiano di Felino (PR): location fantastica, cibo di alta qualità grazie all’esperienza dello chef: il secondo è sempre a scelta dello chef: prosciutto in crosta e non si scappa!

ArtDessert di Baganzola (PR) si è occupato della nostra torta nuziale. Non volevamo le classiche torte americane con la pasta di zucchero, volevamo un sapore più fresco e dopo alcuni assaggi siamo arrivati alla scelta finale.

Lo sposo non voleva assolutamente la frutta, mentre la sposa si! Alla fine siamo arrivati alla conclusione di fare il piano più alto della torta esclusivamente per lo sposo, da non condividere con nessun altro, con farcitura di cioccolato e granella croccante e tutto il resto al lampone e cioccolato, per accontentare la sposa e rinfrescare gli invitati.

Michele, per il suo abito da sposo, si è rivolto a Loft a San Donato Milanese (la venditrice è la zia del testimone come venditrice, abbiamo fatto un ottimo affare!). Servizio e cura attenti, grazie anche all’esperienza decennale del negozio in questo campo.

Per le fedi, infine, abbiamo scelto Amuleti Gioielleria: nonostante la posizione centrale del negozio, abbiamo trovato prezzi modici e disponibilità nei confronti del cliente.

La scelta dell’abito da sposa

Per la scelta del mio abito da sposa ero partita con la convinzione di voler indossare un abito a sirena, anche se poi ho provato di tutto. Sono andata a vedere un negozio a Piacenza ma non ho trovato nulla di mio gradimento quindi ho fissato un appuntamento in due negozi di Parma lo stesso giorno, anche se uno poi è stato annullato.

All’Atelier Stefania Spose sono andata con mia zia e quattro amiche, diverse tra di loro come modo di pensare, ma scelte più che altro per il tipo di legame che ci unisce.

Gli abiti in quel posto erano uno più bello dell’altro. Paola me ne ha fatti provare sette e vista la mia indecisione, perché mi piacevano tutti, me li ha fatti riprovare.

L’unico che non volevo riprovare è stato quello che poi ho scelto, un modello della collezione Two di Rosa Clarà. L’ho sentito mio, non era a sirena ma, allo stesso tempo, aveva un corpino stretto che esaltava il fisico ma la gonna più voluminosa che non mostrava quanto fossi magra.

Ho fatto apportare qualche piccola modifica ma quel giorno stesso, senza pensarci, l’ho acquistato.

Paola, responsabile dell’atelier, è spettacolare nel suo lavoro, ti fa sentire a tuo agio, capisce al volo quale può essere l’abito adatto a te e non sminuisce il parere delle amiche che sono lì a darti consigli, come hanno fatto invece altre commesse.

Un matrimonio all’insegna della festa

Io e Michele volevamo che questo giorno fosse una festa a cui tutti gli invitati potessero partecipare e divertirsi e, per questo, avevamo chiesto a dei nostri amici, che hanno una band, di venire a suonare ed eravamo disponibili e pronti a qualsiasi scherzo fosse venuto in mente ai nostri amici.

Nel scegliere la location condizione sine qua non era che ci fosse spazio in abbondanza per il numero elevato che avevamo di invitati e che non ci fossero limiti di orario per i festeggiamenti.

Gli amici ci hanno fatto diversi scherzi divertenti coinvolgendo anche gli altri invitati, ed hanno creato un video che era la parodia della nostra storia.

L’organizzazione del matrimonio

Per l’organizzazione dell’allestimento e per la scelta del tema, tutto è partito dalla parola “boscaiolo”, termine usato dagli amici per identificare Michele quando veste le sue famose camicie a quadri.

Visto che come location abbiamo scelto un agriturismo, abbiamo pensato a dischi di legno come base dei centrotavola, dischetti di legno con i nomi dei tavoli sul tableau, i colori principali marrone e crema (questo colore, più chiaro, si abbinava ai colori delle rose del bouquet) utilizzati nella partecipazioni e nei colori della torta.

Mentre il colore del menù doveva avvicinarsi alla lavanda, utilizzata nelle composizioni dei fiori, nonché nel mio bouquet.

Il matrimonio lo abbiamo organizzato tutto noi. Benché questo abbia comportato un notevole lasso di tempo (siamo partiti 1 anno prima), creare da soli i centrotavola, le partecipazioni, i menù, le bomboniere ed il tableau è stato bellissimo perché, per farlo, abbiamo passato tempo insieme e siamo riusciti ad includere anche dei nostri amici. Abbiamo ancora le foto di quei momenti.

Per smorzare l’ansia e l’agitazione che comporta questo passo importante ho pensato che trascorrere quei minuti con delle amiche, mi avrebbe permesso di non concentrarmi troppo sul momento e di viverlo, invece, in maniera più serena.

Ero convinta che mi sarei agitata particolarmente ed invece mi sono goduta completamente il giorno del matrimonio.

L’unico momento in cui è scappata qualche lacrima è stato in casa mentre stavo indossando l’abito da sposa e all’agriturismo, quando Michele mi ha dedicato una canzone da lui composta.

Anche Michele si è goduto la giornata, anche se ha avuto un po’ di agitazione durante la cerimonia.

Si è svolto tutto, o quasi, come desideravamo noi, a parte per l’autobus che ha accompagnato me e le mie amiche alla cerimonia, che doveva restare fino alla fine per fare le foto con lo sposo e gli amici e che, invece, se ne è andato prima.

Il nostro viaggio di nozze, infine, è stato in Thailandiala prima settimana è stato organizzato un tour del nord del paese, mentre la seconda settimana l’abbiamo trascorsa al mare a Kho-Samui. Cosa abbiamo visto? Buddha, buddha, buddha! Pessima organizzazione dell agenzia.

Credits

FotoSergio Amici
LocationAgriturismo Al Vigneto
FioriMauro Abati
Abito da SposoLoft a San Donato Milanese
Abito da SposaTwo di Rosa Clarà – Atelier Stefania Spose
Wedding CakeArtDessert

Elisa Cornelli

Senior fashion editor

elisa.cornelli@panoramasposi.it

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