Matrimonio vintage: le nozze invernali di Ilaria e Michele

Un amore cresciuto poco alla volta, un matrimonio vintage celebrato a gennaio, una cantina in Franciacorta a fare da sfondo: sono le nozze vintage di Ilaria e Michele.

Io e Michele ci conoscevamo di vista già da molti anni e non ci siamo mai stati molto simpatici. O meglio: a me la sua aria da saputello mi stava proprio antipatica; io a lui sicuramente stavo simpaticissima.

Galeotto, nel lontano 2009, fu un incontro sulle piste da sci di Montecampione: lì iniziava a piacermi Mr. Non Sbaglio Mai!

Quando, dopo giochi di messaggi e incontri più o meno casuali gli chiesi “Perché a me non chiedi di uscire?” lui mi rispose: “Perché tu mi piaci“…fu fatta! Era lui l’uomo della mia vita.

Mi chiese di sposarmi al mio 32mo compleanno, il 5 marzo 2016. Lucia, la nostra bambina, camminava da pochi mesi e entrambi arrivarono nel lettone con un’anello che luccicava quasi quanto i loro occhi.

Abbiamo deciso che ci saremmo sposati dopo più di un anno, dopo una vacanza meravigliosa a Lampedusa. Era il 23 agosto 2017 e io (perché, si sa, poi le cose le decidiamo noi Donne) ho deciso che gennaio sarebbe stato il mese ideale.

Le giornate iniziato ad allungarsi a gennaio e il freddo rende tutto più magico. A gennaio, inoltre, coronavamo 9 anni di Noi.

Trovare la location a gennaio è facile, ma la prima visitata è stata decisiva: Bersi Serlini, nel cuore della Franciacorta.  Pensavamo di sposarci nella cantina ma sarebbe stata solo una ripromessa, volevamo fosse tutto vero ed istantaneo.

Nulla accade per caso e il luogo scelto per la celebrazione era ancora più strepitoso: il Monastero di San Pietro in Lamosa a Provaglio allestito dalle mani magiche di Alberto di Bohem.

Mentre Michele si è occupato della questione burocratica col comune, io mi sono adoperata affinché tutto fosse come volevo (Francesca, l’organizzatrice di matrimoni da Bersi Serlini mi è stata di grande supporto, quella santa donna!).

matrimonio vintage

Ho litigato con excell, e con chiunque mi rivolgesse la parola, per creare tavolate da 30 persone. Non volevo fiori freschi al banchetto, solo candele e festoni di edera che, si sa, porta fortuna!

Matrimonio vintage: la scelta dell’abito da sposa perfetto

Prima di tutto, ancora prima della location, per intenderci, avevo già acquistato il mio bellissimo abito da sposa nell’atelier delle mie care amiche Elisabetta e Gabriella: Carolina  Atelier VintageE’ un abito sartoriale ed ha su per giù 50 anni!

Anche qui c’è stata una serie di litigi con la mia mamma, che voleva convincermi a vedere altri abiti ma io avevo scelto, o forse Lui aveva scelto me!

Per Michele è stato altrettanto semplice, lui veste bene Hugo Boss, così siamo andati in un monomarca e in 20 minuti eravamo alla cassa.

La giornata è stata emozionante e strepitosa, ma soprattutto Roc’n’Roll, un po’ come noi!

Basti pensare che nell’arrivare al Monastero, con una Cadillac Eldorado del 1959 bianca con gli interni verde menta (appartenuta ad Elvis ndr.), la gomma posteriore sinistra si è forata e io mi sono fatta portare a sirene spiegate dalla Polizia Municipale.

Un ingresso trionfale, insomma!

La colonna sonora è stata organizzata da mio caro amico Francesco e dal suo strepitoso gruppo, I Gladioli!

Vorrei risposarmi altre mille mila volte (sempre con Michele) per poter ballare tutte le canzoni che mi sono persa per il mal di piedi, anche se per le prime 7 ore non ho obiezioni sulla comodità delle mie stupende Jimmy Choo. 

E’ stato tutto meravigliosamente perfetto, un sogno…ancora oggi non mi rendo conto che sia successo…fino a che non mi guardo l’anulare sinistro!

Credits

Fotografia: Sara Sibio 
Abito da sposa: Carolina  Atelier Vintage
Hair Style: Tiziana Suardi
Scarpe da sposa: Jimmy Choo
Allestimenti floreali: Bohem 
Make up: Sabrina Targa
Catering: Eventi Bio
Musica: I Gladioli
Location: Bersi Serlini

Elisa Cornelli

Senior fashion editor

elisa.cornelli@panoramasposi.it

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