Papa Francesco: “Sulle nozze la verità non si vende”

La verità non è negoziabile ma occorre “comprensione” e “accompagnamento” per chi è “in difficoltà”. Lo ha detto Papa Francesco parlando del matrimonio.

“Gesù non negozia la verità. E questa è la verità sul matrimonio, non ce n’è un’altra” ha aggiunto citando le scritture (“Non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha unito”).

“Ma Gesù – prosegue il Pontefice – è tanto misericordioso” e “mai chiude la porta ai peccatori”.

Il Papa ha parlato del matrimonio alla presenza di alcune coppie al loro venticinquesimo e cinquantesimo anniversario delle nozze.
Enunciare una verità di Dio non va mai dissociato dalla comprensione per la debolezza umana. E’ quello che Gesù insegna nel Vangelo e che Papa Francesco mette in risalto commentando il brano in cui Gesù parla con i farisei dell’adulterio.

Cristo, afferma il Papa, supera la visione umana che vorrebbe ridurre la visione di Dio ad una “equazione casistica”. “Gesù mai negozia la verità E questi, questo piccolo gruppetto di teologi illuminati, negoziavano sempre la verità riducendola alla casistica.

E Gesù non negozia la verità. E questa è la verità sul matrimonio, non ce n’è un’altra”. “Ma Gesù – prosegue Francesco – è tanto misericordioso, è tanto grande, che mai, mai, mai chiude la porta ai peccatori”.

Per cui, non si limita a enunciare la verità di Dio ma chiede anche ai farisei cosa Mosè abbia stabilito nella legge. E quando i farisei gli ripetono che contro l’adulterio è lecito scrivere “un atto di ripudio”, Cristo replica che quella norma fu scritta “per la durezza del
vostro cuore”.

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Le parole del Papa sul matrimonio

“In questo mondo in cui viviamo – ha fatto presente Papa Francesco -, con questa cultura del provvisorio, questa realtà di peccato è tanto forte. Ma Gesù ricordando Mosè ci dice: ‘Ma, c’e’ la durezza del cuore, c’è il peccato, qualcosa si può fare: il perdono, la comprensione, l’accompagnamento, l’integrazione, il discernimento di questi casi… Ma sempre… ma la verità non si vende mai!’. E Gesù è capace di dire questa verità tanto grande e allo stesso tempo essere tanto comprensivo con i peccatori, con i deboli”.

Dunque, sottolinea Francesco, queste sono le “due cose che Gesù ci insegna: la verità e la comprensione”, ciò che i “teologi illuminati” non riescono a fare, perché chiusi nella trappola “dell’equazione matematica” del “Si può? Non si può?” e quindi “incapaci sia di orizzonti grandi sia di amore” per la debolezza umana.

Basti guardare, conclude il Papa, la “delicatezza” con cui Gesù tratta l’adultera sul punto di essere lapidata: “Neanch’io ti condanno; va e d’ora in poi non peccare più”. “Che Gesù ci insegni ad avere con il cuore una grande adesione alla verità e anche con il cuore una grande comprensione e accompagnamento a tutti i nostri fratelli che sono in difficoltà”, ha concluso.

Papa: “C’è chi si sposa per la festa, pazienza nella preparazione delle nozze”

“Ricordo che ho chiamato un ragazzo, qui in Italia, che avevo conosciuto tempo fa, a Ciampino, e si sposava. L’ho chiamato: mi ha detto la tua mamma che ti sposerai. E lui: stiamo cercando la chiesa che sia adatta al vestito della mia ragazza, e poi tante cose, le bomboniere, un ristorante che non sia lontano… Queste sono le preoccupazioni?”.

Papa Francesco ha fatto questo esempio, nel corso di un incontro sulla famiglia a San Giovanni in Laterano, criticando la concezione del matrimonio come “fatto sociale”, ma invitando al contempo a non chiudere le porte della Chiesa, semmai a concentrarsi, con molta “pazienza“, in una solida preparazione delle giovani coppie al matrimonio.

“La preparazione al matrimonio la si deve fare con vicinanza, senza spaventarsi, lentamente: ci sono ragazzi e ragazze che hanno purezza e amore grande, ma sono pochi. Nella nostra cultura di oggi ci sono ragazzi buoni, ma bisogna accompagnarli fino al momento della maturità. E lì, che facciano il sacramento, ma gioiosi. Ci vuole tanta pazienza, senza spaventarsi”.

Nel corso del suo discorso a braccio, in risposta alle domande di tre fedeli, il Papa non ha mancato di sollevare risate e applausi dei fedeli. Ad esempio quando ha citato una “superstizione” invalsa nel nord-est dell’Argentina, dove le coppie prima fanno figli, poi si sposano civilmente, e infine, da anziani, si sposano in Chiesa, perché, sostengono, “farlo religioso spaventa il marito… dobbiamo lottare anche con queste superstizioni, con questi fatti culturali”.

E poi la complessità delle famiglie, la presenza dei suoceri… “Ho sentito una cosa bella, piacerà alle donne: quando una donna sente dall’ecografo che è incinta di un maschietto, da quel momento incomincia a studiare per diventare suocera”.

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