Superstizioni e tradizioni del matrimonio

Siete sicure di conoscere tutte le superstizioni legate al matrimonio? Tutte tutte? Mettetevi alla prova!

Pensavate che sollevare la sposa oltre la soglia di casa fosse un gesto romantico dello sposo? Non solo! Secondo gli Antichi Romani era un modo per evitare che la sposa inciampasse e cadesse a terra: segno funesto che avrebbe portato sfortuna alla nuova coppia e segno che le divinità non apprezzavano la nuova arrivata.

Anche l’abitudine di suonare il clacson durante il corteo nuziale (o comunque fare rumore in qualche modo) è legata al bisogno di allontanare gli spiriti maligni, che gelosi, tenterebbero in ogni modo di rovinare la giornata agli sposi.

Foto Sonia Garbelli
Foto Sonia Garbelli

Tra le cose vecchie da poter indossare (insieme a una cosa nuova, una regalata, una prestata e una blu) ci si potrebbe far prestare il velo, ma attenzione! Solo se appartiene a una sposa fortunata con un solido matrimonio alle spalle… diversamente è sconsiderato di mala sorte.

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Sposa bagnata, sposa fortunata”: recita così il detto che tutte noi ci siamo ripetute all’infinito cercando di scongiurare il mal tempo, ma non è solo una gentilezza nei confronti della sposa. Da sempre, e soprattutto nella tradizione contadina, la pioggia è simbolo di abbondanza e buona sorte che scende sugli sposi. In fin dei conti possiamo controllare quasi tutto del nostro matrimonio, tranne il mal tempo; tanto vale vederne i lati positivi.

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Perché si chiama Luna di Miele? Gli Antichi Romani (si, sempre loro, no italiani ci teniamo alle tradizioni) erano soliti mangiare miele per tutta una “luna” successiva al matrimonio (un mese circa): da qui il termine usato per il primo periodo sdolcinato degli sposi, o, più concretamente, per indicare il viaggio di nozze.

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Chi compra e paga cosa? Ormai le coppie “moderne” dividono tutto al 50%, ma fino a non troppo tempo fa le usanze erano ben chiare e andavano rispettate. Secondo il Galateo del matrimoni, infatti, alla famiglia della sposa spettano le spese relative agli inviti, alle bomboniere, il corredo della sposa (il marito non dovrebbe sostenere spese per l’abbigliamento della moglie per tutto il primo anno di nozze), i costi della cerimonia e del ricevimento, l’acquisto dei mobili per la camera da letto con l’eccezione del materasso. Alla famiglia dello sposo, invece, si chiede l’acquisto della casa della coppia, le fedi, il bouquet e i fiori per lui e i testimoni e il viaggio di nozze.

Insomma, non si smette mai di imparare quando si parla di matrimonio: ogni aspetto, gesto, rituale che si fa, anche inconsapevolmente, porta con sé un carico di significati antichi come il mondo, antichi come l’amore.

Leggi tutti gli articoli di Elisa nella rubrica “Country Chic“.

Elisa Cornelli

Senior fashion editor

elisa.cornelli@panoramasposi.it

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