Daniela e Fabrizio: un matrimonio in famiglia

Daniela e Fabrizio, una nuova copia di sposi per la rubrica Real Wedding: un matrimonio in famiglia, intimo, con pochi parenti e gli amici più cari, con l’aiuto e la partecipazione delle persone più importanti, i loro bambini.

matrimonio in famiglia

Io e Fabrizio ci siamo conosciuti in una chat di incontri (Meetic): entrambi, in quel periodo, uscivamo da storie difficili. Ci siamo scritti due righe e, siccome abitavamo in due paesi adiacenti, abbiamo deciso di andare a bere un caffè; da lì abbiamo cominciato a frequentarci. Era il 15 febbraio 2007.

A maggio dello stesso anno sono andata a vivere da lui e a novembre ho scoperto di essere incinta.

La proposta di matrimonio a Zanzibar

Avevamo organizzato un viaggio per capodanno a Zanzibar e Fabrizio ha pensato di farmi la dichiarazione lì: si è portato l’anello di fidanzamento in aeroporto e complice una guardia di sicurezza (l’anello avrebbe suonato al metal detector), è riuscito a tenerselo in tasca per tutto il viaggio e a nasconderlo una volta arrivati.

La sera di capodanno, a bordo piscina, mi ha chiesto di sposarlo e io ovviamente gli ho detto di sì.

Per tanti motivi, poi, il matrimonio è stato rimandato: vicende personali, lavorative, economiche e tanto altro. Abbiamo dato priorità ad altre cose tra cui l’arrivo del nostro primo figlio, l’acquisto di una casa nostra, un secondo figlio (figlia in realtà); tutte cose che hanno contribuito a spostare sempre questa scelta. Ne abbiamo parlato qualche volta ma senza mai approfondire.

Poi, finalmente, la decisione di ufficializzare la cosa durante le vacanze di Natale 2014.

La scelta della data è stata influenzata dal fatto che volevamo andare in viaggio di nozze anche con i bambini, quindi un posto abbastanza semplice da raggiungere e dove la bella stagione coincidesse con il bel tempo qui in Italia.

Abbiamo quindi prima scelto la località del viaggio di nozze e decidendo alla fine di fare qualche giorno a Disney Word a Orlando e poi andare ai Caraibi per rilassarci.

Per quelle località il periodo migliore è da fine marzo a metà maggio e, quindi, abbiamo optato per la seconda metà di aprile. È così abbiamo deciso la data: 23 aprile 2016.

La scelta dei fornitori e la cerimonia all’americana

Avendo deciso con più di un anno di anticipo, ovviamente non abbiamo incontrato difficoltà nel trovare la nostra data già occupata per la location o per i fornitori.

La data di aprile, in realtà, era la data in cui avremmo svolto la cerimonia all’americana seguita, poi, dalla dalla cena e la festa. Abbiamo fatto richiesta in comune per poterci sposare il giorno della vigilia di Natale e così è stato: il 24 dicembre, in mattinata, ci siamo recati in comune con le mie due testimoni i due testimoni di mio marito e i nostri genitori e ci siamo sposati.

Abbiamo innanzitutto scelto la location: il posto doveva essere bello, con la possibilità di ospitare la cerimonia laico-umanista e possibilmente con un bel parco; siamo andati a un paio di fiere degli sposi ci siamo fatti un po’ di idee

Abbiamo visitato due o tre location della nostra provincia finché non siamo capitati all’open day della Tavola Rotonda vicino a Cortemaggiore (PC) e ci siamo innamorati di quel posto: guardando il parco, guardando il castello, avevamo già in mente come sarebbe stata la cerimonia dell’anno dopo e quindi abbiamo fissato la data lì da loro.

Sapevo poi che la seconda la cosa più importante da fissare è il fotografo quindi mi sono informata un pochino, mi sono fatta fare un po’ di preventivi e visto che alcuni dei nostri amici che si erano sposati negli anni precedenti erano andati da Sergio Amici, abbiamo optato per andare da lui e sua moglie Paola.

Quando abbiamo abbozzato la prima lista di invitati avevamo deciso di volere qualcosa di molto intimo e, difatti, alla fine eravamo circa una settantina di persone. 

Il tema del matrimonio: 007

Avremmo dovuto scegliere un tema del matrimonio e, navigando sul Web e guardandomi un po’ in giro, ho deciso di preparare il planning dei tavoli a tema, le partecipazioni a tema e di fare qualcosa di un po’ originale (tipo albero delle impronte e lo spy Wedding).

Siccome io e Fabrizio siamo amanti dei film di 007 e visto che la nostra canzone è “You know My Name” cantata da Chris Cornell, abbiamo deciso che il tema del matrimonio sarebbe stato 007 (anche perché ci siamo conosciuti nel 2007).

Tra i miei invitati avremmo avuto tanti bambini, quindi, il successivo fornitore era l’animazione per i bambini: ho cercato un po’ e alla fine mi sono affidata a una cooperativa di animazione, Cooperativa Il Cortile (Salsomaggiore, PR) che avevo conosciuto a Salso Sposi, durante una di quelle giornate dedicate ai fornitori per i matrimoni

Successivamente, ad un’altra giornata dedicata agli sposi, abbiamo conosciuto quelli che sarebbero stati poi i nostri musicisti e orafi: sì perché sono una coppia Fabrizio e Isabella che nel tempo libero fanno musica dal vivo. Lui ha una gioielleria, Tesori, nel centro di Piacenza quindi abbiamo colto la palla al balzo e gli abbiamo scelti come musicisti e anche per le nostre fedi nuziali.

Direi che siamo rimasti molto soddisfatti di tutti i nostri fornitori.

La scelta dell’abito da sposa

Infine mancava l’abito da sposa e tutti i miei accessori, gli abiti per i miei bambini e l’abito per il mio compagno. Per il mio ho deciso di farmelo fare su misura da una sarta molto brava che conosco: le ho portato quindi il modello che avevo già provato in un negozio (modello di Jenny Packman) e sono riuscita a farmelo fare praticamente identico da lei.


La spilla in strass e Swarovski, attaccata sul petto del mio abito, è stata fatta da un’artigiana della Campania, Nietta Creative: ho cercato come una matta su Internet qualcuno che potesse riprodurre fedelmente la spilla dell’abito originale e ho trovato questa signora gentilissima che con le foto è riuscita a riprodurre quasi perfettamente l’originale.

Dalla stessa sarta mi sono fatta fare anche l’abito su misura per la mia bimba e i copri spalle uguali per entrambe, mentre per l’abito del mio bimbo mi sono affidata a un ottimo negozio nella provincia di Piacenza molto affidabile.

Le mie scarpe sono il risultato di un ottimo lavoro di un artigiano perché non riuscivo a trovare un paio di scarpe nei negozi che mi soddisfacesse abbastanza quindi me le sono fatte fare su misura come l’abito.

Matrimonio in famiglia hand made: le creazioni di Daniela

Le partecipazioni le ho preparate io al computer e visto che volevamo un matrimonio un po’ “moderno” abbiamo deciso di spedirle tutte via mail.

Una volta recuperato dall’amica di mia sorella l’albero delle impronte ho acquistato su Internet gli inchiostri, ho ultimato le istruzioni che ho stampato e messo in una cornice molto semplice. Lo avremmo posizionato all’ingresso della sala e i singoli invitati avrebbero posto una loro impronta come ricordo di quella giornata.

Anche le bomboniere sono un fai da te: abbiamo comprato su Internet delle bottiglie a forma di anfora in vetro, le abbiamo riempite di un olio di frantoio di un’azienda che conosce bene mio marito (le ho riempite io 1 ad 1 con l’imbuto), ho preparato con il computer il bigliettino che sarebbe stato allegato alle bomboniere e sono andata alla ricerca dei sacchettini e di tutto il materiale per preparare il sacchetto con i confetti.

Io e mio marito volevamo che il nostro matrimonio fosse una cosa molto semplice e al tempo stesso però un po’ ricercata, non il classico matrimonio. Innanzitutto non abbiamo invitato nessun parente se non i rispettivi genitori e i fratelli/sorella con le rispettive famiglie; un matrimonio di persone giovani e di amici, che sono poi le persone poi importanti nella nostra vita.

Le persone non si sarebbero dovute annoiare: volevamo un matrimonio serale con tanta musica e tanto divertimento.

Il giorno delle nozze: emozioni e inconvenienti

Il giorno del matrimonio ero davvero molto agitata, contenta ma molto agitata. La mattina sono andata, accompagnata da mia sorella, in location per definire gli ultimi dettagli: infatti era in forse dove avremmo potuto svolgere la cerimonia all’americana siccome il meteo non era dalla nostra parte. Alla fine ho insistito e ho deciso di fare la cerimonia nel parco completamente all’aperto.

Mentre io mi preparavo insieme alla mia bimba (la parrucchiera ha fatto anche a lei un’acconciatura) il mio compagno mio figlio si sono preparati a casa nostra con l’aiuto dei suoi testimoni: il suo miglior amico e suo fratello.

La cerimonia è stata molto toccante: sono arrivata all’altare accompagnata dal mio papà e dalla mia bimba, mi sono seduta accanto al mio compagno e la mia migliore amica ha fatto la lettura introduttiva intitolata” l’albero degli amici“.

Sono poi arrivati i nostri testimoni con i vasi per il rito della sabbia: questo è stato bellissimo perché io, mio marito e i nostri bambini abbiamo partecipato tutti e quattro insieme ad una cosa importante. Ci siamo scambiati gli anelli, portati dai nostri figli e abbiamo espresso le nostre promesse.

Fabrizio mi ha fatto una sorpresa e ha preparato delle promesse: è stato molto commovente ed emozionante perché è una cosa che non mi aspettavo e una volta finite le sue ho letto le mie.

Credits 

Location: Tavola Rotonda
Fotografo: Sergio Amici
Animazione Bambini: Cooperativa Il Cortile
Fedi: Gioielleria Tesori
Spilla personalizzata: Nietta Creative

Se anche voi, come loro, vi siete già sposati, oppure siete in procinto di convolare a nozze e volete raccontarci la vostra storia, scriveteci a redazione@panoramasposi.it, saremo felici di pubblicare i vostri racconti e le vostre foto.

Elisa Cornelli

Senior fashion editor

elisa.cornelli@panoramasposi.it

No Comments Yet

Commenta

NEWSLETTER

Cliccando su ISCRIVITI autorizzi al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs 196/2003 e dichiari di aver letto l'informativa privacy.

Vieni a trovarci anche su: