Silvia e Luca, un matrimonio creativo di musica e colore

Quante di voi si sono avventurate nel mondo del fai da te nell’organizzazione del proprio matrimonio creativo?

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});
Silvia ha avuto la fortuna di fare della sua passione il suo lavoro e così, quando è stato il momento di decidere i dettagli del grande giorno, ha pensato lei stessa, titolare de “Il mio piccolo mondo di carta“, a tutti i dettagli.

Ecco il racconto di come lei e Luca, suo marito, sono arrivati al grande giorno attraverso decisioni, colori, grafica e tanto amore.

sposi

Mi chiamo Silvia, ho 27 anni, sono laureata in Architettura al Politecnico di Milano; amo creare cose, adoro i matrimoni, i miei compagni di vita sono il mio Mac e mio marito Luca, che ha un anno in più di me, è laureato in economia e lavora a Milano per una società finanziaria.

Ci siamo conosciuti nel novembre del 2008, siamo entrambi di Fiorenzuola (PC) e i suoi genitori sono stati i miei insegnanti alle scuole medie.

Nonostante abitassimo nello stesso paese, non ci eravamo mai parlati prima di quell’inverno. Ci siamo ufficialmente messi insieme solo a maggio dell’anno successivo.

Non è stato amore a prima vista ma abbiamo imparato a conoscerci poco per volta e ad amarci giorno dopo giorno; fatto sta che dopo 7 anni è arrivata la proposta di matrimonio.

Luca era a Parigi per lavoro e io l’ho raggiunto per qualche giorno. La prima sera mi ha portata a Montmartre, uno dei miei quartieri preferiti, ci siamo seduti ad osservare la città: dall’alto della scalinata c’è un panorama mozzafiato, però quella sera c’era troppa confusione.

Così, poco dopo, Luca mi ha proposto di andare dall’altra parte di Parigi, ai piedi della Tour Eiffel, con la scusa di trovare un posticino più tranquillo per fare due chiacchiere. Arrivati là ci siamo seduti sul prato, dal quale potevamo osservare la torre in tutta la sua bellezza.scarpe

Era la notte del 19 giugno. Luca ha preso il telefono e sulle note di una canzone di James Blunt, uno dei nostri cantanti preferiti, ha preso l’anello e mi ha chiesto di sposarlo. E io ovviamente sono scoppiata in lacrime, non capivo più nulla.

Quello stesso giorno abbiamo anche deciso la data: 30 aprile 2016. Non a caso abbiamo scelto quella data: uno dei motivi principali è che essendoci messi insieme i primi di maggio volevamo chiudere un capitolo della nostra vita per iniziarne uno nuovo ripartendo da quegli stessi giorni.

Entrambi compiamo gli anni a fine giugno, quindi quel mese avremmo avuto già troppe cose da festeggiare. Ma sapete qual è la verità assoluta? Che odiamo il caldo! Quindi l’estate era bandita e settembre era troppo lontano e così 30 aprile fu. Evviva.

Come avete scelto i fornitori? Chi sono? Stavate cercando qualcosa in particolare o vi siete fatti consigliare? 

Essendo io la creativa della famiglia ho da subito iniziato ad informami su tutto quello che c’era da sapere per organizzare il nostro grande giorno.

Abbiamo iniziato con la ricerca della location e abbiamo scelto all’unanimità Villa Peyrano, ad Albarola di Vigolzone (PC). Una villa innalzata su di una collina, tra le vigne, con un bellissimo giardino fuori e un’ancora più bella sala da pranzo all’interno. Non appena l’abbiamo vista avevamo deciso che sarebbe stata la location perfetta per noi!

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});
A seguire abbiamo fermato la fotografa, nonché mia amica, Cecilia Campolonghi. Non solo è bravissima e originale ma è anche molto professionale.

Infine abbiamo scelto il fiorista e la nostra scelta non poteva che ricadere sulle abili mani di Daniele e Davide di Kado Flower Design! Adoro i loro allestimenti e mi sono affidata completamente al loro gusto, sia per quanto riguarda la Chiesa che per la location.

14

Per tutto il resto ci ha pensato “Il mio piccolo mondo di carta”, cioè io!

Ho disegnato le nostre partecipazioni, lavorato ai libretti per la messa, tableau de mariage, gusti confetti, ringraziamenti, bomboniere. Ho realizzato tutta la “wedding stationery” del nostro grande giorno.

Abbiamo scelto senza essere influenzati da nessuno, certamente chiedendo consiglio ai parenti e agli amici più stretti e poi semplicemente seguendo i nostri gusti, stando sempre attenti a non superare il budget che ci eravamo imposti.

Che idea avevate del vostro matrimonio creativo? Cosa non doveva mancare e cosa, invece, aveva meno importanza?

Luca viene da una famiglia di musicisti quindi la musica era un aspetto importantissimo e non poteva assolutamente mancare.

A partire dalla cerimonia, sapendo che tutti avrebbero pianto (io in primis), abbiamo voluto animarla con le voci del “Coratorio”, un coro di giovanissimi e bravissimi nostri compaesani, che hanno rallegrato la messa nel migliore dei modi.

Alla Villa, invece, ha cantato un nostro amico insieme ad Andrea, super chitarrista d’eccezione, nonché fratello di Luca. La musica è l’anima della festa e credo non dovrebbe mai mancare in nessuna occasione, soprattutto ad un matrimonio.

Un altro aspetto che abbiamo voluto curare è stato quello della “foto-ricordo”. Abbiamo scelto di far scattare dai fotografi, per chi lo avesse voluto, delle Polaroid, come ringraziamento da conservare e portare casa.

Il gesto è stato molto apprezzato da tutti gli invitati che si sono divertiti a farsi scattare foto durante la serata!

C’era un tema o un colore guida che avete scelto? Perché questa scelta? Come lo avete sviluppato nell’allestimento?

Non avevamo un tema per il nostro matrimonio creativo, ma avevamo il desiderio che ci rappresentasse e soprattutto che in quel giorno trasparisse la felicità e la gioia che riempiva i nostri cuori.

Quindi abbiamo lasciato spazio al colore, puntando su tonalità accese, tra sfumature di rosa, fucsia e corallo. Il colore si materializzava soprattutto nei fiori, per la gioia dei nostri fioristi, che erano super entusiasti di poter finalmente osare con i colori. La parola d’ordine era allegria!

silvia e luca sposi

Vi siete fatti aiutare da un wedding planner o avete fatto tutto voi? Come è stato organizzare il tutto: ti sei divertita o è stato stressante?

Noi ce la siamo cavati benissimo da soli, ma forse perché ci siamo mossi con i tempi giusti, avevamo le idee abbastanza chiare e abbiamo fatto scelte azzeccate per quanto riguarda i fornitori. Certamente un wedding planner può essere d’aiuto se non si riesce a tenere tutto sotto controllo.

L’organizzazione di un matrimonio richiede tempo. Inoltre è fondamentale avere le idee chiare su ciò che si vuole trasmette agli invitati in quel giorno e soprattutto bisogna saper riporre fiducia negli altri, affidarsi agli esperti, saper dare le giuste indicazioni, lasciando fare i vari lavori a chi di dovere.

Ad esempio, noi abbiamo fatto un paio di incontri con i fioristi e dopo aver chiarito il nostro stile e scelto la palette di colori, ci siamo completamente affidati a loro senza intrometterci troppo e il risultato è stato strabiliante.

Torta di nozze

Raccontaci la scelta dell’abito da sposa: come è avvenuta? Hai trovato quello che cercavi o hai cambiato idea durante le prove?

Avevo sentito parlare dell’Atelier di Poesie Sposa (PC), ma non avevo mai avuto modo di andarci fino a quel momento. Quando sono entrata in quel luogo incantato, accompagnata da mia mamma e le mie testimoni, mia sorella Chiara e la mia amica d’infanzia Francesca, me ne sono subito innamorata.

I miei occhi hanno iniziato a brillare, circondata da pizzi, organza, seta, potevo vedere e toccare abiti bellissimi e ho subito adocchiato la forma e i tessuti che volevo per il mio abito.

Così ho provato un campione della gonna, poi Elisa e Isabella, titolari dell’atelier, hanno iniziato ad aggiungere stoffa, ad applicare il pizzo, la retina, il velo e poi da daaaan… avevo già trovato il mio vestito! E ad ogni prova mi piaceva sempre di più, me lo sentivo proprio MIO!

1

sposa

Come si inserisce il tuo lavoro nell’organizzazione del matrimonio? Come è stato lavorare per te stessa? Che cliente sei stata?

A settembre 2015 ho dato vita a “Il mio piccolo mondo di carta”, una vera e propria scommessa che in poco tempo ha riscosso un discreto successo e, grazie ai social e al passaparola, è diventato il mio lavoro a tutti gli effetti.

In poche parole mi occupo di grafica, illustrazioni e graphic design. Amo occuparmi di matrimoni e creare grafiche su misura per gli sposi, ma non solo: creo loghi, biglietti da visita, e tanto altro.

Mio marito in tutto questo assume un ruolo fondamentale: è lui che mi sprona e mi supporta, diciamo che è il mio fan numero uno (a pari merito con mio papà, che amo definire il mio “manager”, tanti dei miei followers li devo a lui, che chiama al telefono tutti i suoi amici per mettere un like sulla mia pagina, incredibile ma vero!).

Lavorare per me stessa è stato più semplice del previsto, conoscere i miei gusti mi ha facilitato molto perché avevo le idee abbastanza chiare sul risultato che volevo ottenere.

La parte più difficile è stata organizzare i tempi e incastrare i vari impegni, con l’avvicinamento del grande giorno, però sono molto soddisfatta di quello che sono riuscita a fare.

matrimonio creativo

Com’è stata quella giornata? E’ andato tutto come speravate o ci sono stati intoppi o piacevoli sorprese?

Io sono una persona molto, molto, molto emotiva e piango con estrema facilità (molto più di gioia che di tristezza per fortuna!).

Questo aspetto del mio carattere è di famiglia, quindi sapevo che quel giorno sarebbe stata una valle di lacrime. Ogni persona che vedevo mentre entravo in chiesa, accompagnata da mia mamma e da mio papà, piangeva. Incredibile. Come facevo a trattenere le lacrime se tutti piangevano?

E’ stato il giorno più emozionante di tutta la mia vita. Non lo dimenticherò mai.

Sono stata tranquilla fino a un minuto prima di entrare in chiesa, poi quando ho percorso la navata sono scoppiata in lacrime, ma per fortuna durante la messa ho avuto tutto il tempo per riprendermi, mentre Francesca, la mia testimone, mi passava regolarmente e mimeticamente scorte di fazzoletti.

18

La vita da sposati com’è? 

Abbiamo iniziato a vivere insieme dal giorno in cui siamo tornati dal viaggio di nozze e questo è stato un gran bel cambiamento. All’inizio ci sembrava di essere in vacanza. Ci è voluta qualche settimana per capire che quella era la nostra nuova vita, la vita reale di tutti i giorni, una nuova e bella quotidianità.

Non eravamo abituati a vederci mattina e sera ogni singolo giorno, ma presto è diventato tutto naturale e ora non vorremmo più tornare indietro.

Anche il fatto di aver cambiato città ha influito positivamente sulle nostre vite: avevamo bisogno di un nostro spazio, senza allontanarci troppo dagli affetti famigliari ma che ci permettesse di avere la giusta indipendenza.

La vita da sposati è un’esperienza che arricchisce e responsabilizza ed è semplicemente bella.

Uno degli aspetti fondamentali per la nostra coppia è parlare: confidarsi, confrontarsi, discutere, chiacchierare. E un altro aspetto molto importante è la libertà, sempre nel rispetto dell’altro, ovvio: ci dobbiamo sentire liberi di ricavare del tempo per noi stessi, che sia per uscire ognuno con i propri amici, o per coltivare un hobby o quant’altro.

Cercare di prendere la vita con ottimismo e determinazione è sicuramente una grande sfida ma ci stiamo impegnando, l’importante è non mollare!

10

Credits

Foto: Cecilia Campolonghi
Location: Villa Peyrano
Fiori: Kadò Flower Design
Abito da sposa: Poesie Sposa
Grafica: Il mio piccolo mondo di carta

Elisa Cornelli

Senior fashion editor

elisa.cornelli@panoramasposi.it

1 Comment

Commenta

NEWSLETTER

Cliccando su ISCRIVITI autorizzi al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs 196/2003 e dichiari di aver letto l'informativa privacy.

Vieni a trovarci anche su: