Matrimonio celtico, rito e cerimoniale delle nozze neopagane




Scegliere di sposarsi con un matrimonio di rito celtico vuol dire abbracciare una cultura che da secoli tramanda le sue tradizioni e che va al di la della religione che noi tutti conosciamo.

Legata ai 4 elementi (terra, acqua, fuoco e aria) questo rituale affascina per la sua cultura ma soprattutto per i significati ad essi legati.

Quando si parla di matrimonio celtico si intende il rito della tradizione neopagana dei Druidi, ma prima di questo dovrà comunque esserci un matrimonio civile in Comune.

Diversi sono i riti che si celebrano durante questo matrimonio come quello di celebrare il rito in una foresta o in luoghi sacri come fonti, laghi, pietre il più possibile vicino alla madre terra.

I periodi scelti per celebrare il matrimonio celtico sono legati alla tradizione di Beltane collegate perciò all’equinozio di primavera, infatti, come nascono i fiori così l’uomo pone in relazione le sue energie alla dea giurando vero amore alla sua donna.

Matrimonio celtico, i riti della cerimonia

Il rito dei nastri

I polsi degli sposi vengono legati insieme da un officiante con un lungo nastro o l’intreccio di due nastri in due colori rosso e bianco a simboleggiare rispettivamente il principio maschile e quello femminile.

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“Ora siamo reciprocamente legati con un laccio non facile da spezzare, prendi il tempo del rito prima dei voti finali per imparare quello che devi sapere per crescere in saggezza e amore affinché il matrimonio sarà forte e l’amore durevole in queste vita e oltre”.

Il giuramento della pietra

La tradizione vuole che lo sposo e la sposa posino le mani su una pietra al momento dei voti nuziali. In questo modo le loro promesse diventeranno un vero e proprio giuramento solenne consacrato dalla madre terra e dagli antenati.


Anticamente si incidevano simboli o i nomi degli sposi su un albero o su una pietra, e ancora oggi sulla pietra vengono incise le iniziali della coppia con la data del matrimonio, successivamente la pietra sarà posta nel giardino della nuova casa o all’interno della casa coniugale.

L’idea è che su un oggetto naturale possa essere trasferito un pensiero, auguri, preghiere e speranze felici per la coppia che saranno impressi in una pietra tenuta in mano dagli invitati al momento dello scambio dei voti e dopo la cerimonia lanciati in un corpo d’acqua come un lago, una fontana, mare ecc.

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Il rito del fuoco sacro

Gli sposi accendono insieme tre candele due esterne che rappresentano rispettivamente la famiglia dello sposo e della sposa e una candela al centro più grande che rappresenta la nuova famiglia della coppia.

Altre tradizioni del matrimonio celtico

L’idromele

A seguire poi, il momento della libagione con la bevanda dell’idromele, dove gli sposi berranno questa delizia dalla stessa coppa.

La preghiera di protezione

Il rito continua con la preghiera detta “caim” (protettore) che si recita mentre viene tracciato il cerchio sacro intorno agli sposi, questa agisce misticamente, per creare nel proprio interno una dimensione sacra.

Il cerchio (simbolo della totalità e della comunità) era tracciato con una spada o una lancia un ulteriore gesto di protezione verso l’inizio di una nuova vita.

Matrimonio celtico, il rito della scopa
Matrimonio celtico, il rito della scopa

Il salto della scopa

Infine gli sposi dovranno saltare insieme oltre una scopa in modo da lasciarsi alle spalle le malelingue e spazzare via la sfortuna.

Il rituale si conclude con una benedizione del Druido officiante utilizzando il vischio, pianta tra le più sacre della tradizione druidica e il falcetto catalizzatore delle energie divine femminili e maschili.

Infine, con grande gioia di tutti i partecipanti verranno poi serviti sontuosi banchetti, dove nella nostra tradizione non mancheranno libagioni come cinghiale e idromele, e festose danze circolari che rappresenteranno la continuità del tempo.

“Terra di giovinezza e terra di vita
terra priva di dolore
lontana nell’occidente dorato
sulla riva del mare azzurro
possiedo una barca di cristallo veloce
come occhi mortali non videro mai
noi andremo verso quella terra prima che cada la notte
sulla mia barca veloce e splendente.
Andremo verso la riva di quella terra assolata
libera di sacerdoti e di demoni
verso la terra della giovinezza, nell’occidente dorato
sulla riva del mare azzurro
la terra dalle valli verdeggianti
ruscelli chiari e pianure fitte d’erba
una terra di pace, serena, priva di morte e di dolore
dove è sempre estate”.

Marcella Eventi

Wedding Planner

weddingdiary@panoramasposi.it

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