Matrimonio all’estero: tutto quello che c’è da sapere

Sono molte le persone che decidono di coronare il proprio sogno d’amore con un matrimonio all’estero.

Questa, infatti, non è solo una scelta compiuta dagli expats, che scelgono di sposarsi nel paese che sarà la loro nuova casa, ma anche da molti innamorati che sognano di pronunciare il sì al tramonto, su una spiaggia bianca, tra le luci di Las Vegas, o sotto una romantica nevicata a San Pietroburgo.

Ma quali sono gli step e i documenti che servono, affinché il matrimonio celebrato all’estero abbia validità anche in Italia?

Ce lo spiega l’Avvocato Valentina Ruggiero, esperta di diritto di famiglia.

Due cittadini italiani possono scegliere di sposarsi in territorio straniero, ottenendo comunque una licenza valida anche in Italia, purché si rispetti la procedura prevista dal nostro ordinamento, e consultabile sul sito del Ministero degli Esteri

Matrimonio all’estero: il Certificato di capacità matrimoniale

Chi si sposa all’estero non è obbligato ad affiggere le pubblicazioni di nozze nel proprio comune o in quello in cui si sposerà, a meno che non siano richieste dalla legislazione straniera.

In alcuni paesi, però, viene richiesto un “Certificato di capacità matrimoniale” secondo la Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980

Nei paesi non aderenti a tale convenzione, può essere richiesto di presentare un’attestazione di assenza di impedimenti per contrarre matrimonio.

L’errore che si fa, è pensare che il valore di tale documento sia quello di informare i cittadini del proprio matrimonio.

Al contrario, si tratta di un istituto giuridico previsto dal codice civile, ex artt. dal 79 all’81, il cui scopo è quello di rendere nota l’intenzione degli sposi, consentendo alle persone legittimate di fare eventuale opposizione.

I certificati sopra citati, hanno il medesimo scopo“.

Matrimonio all'estero: tutto quel che c'è da sapere

Matrimonio celebrato all’estero è sempre valido?

L’articolo 16 del DPR 396/2000, sancisce che vengano riconosciute le celebrazioni che rispettino determinati parametri.

In caso di rito civile, è sufficiente che il matrimonio sia celebrato attenendosi alle leggi locali, purché queste non risultino in contrasto con quelle italiane, come avviene, ad esempio, per la poligamia.

Se il matrimonio viene registrato regolarmente, ci si può ritenere sposati anche in Italia.

Per i riti religiosi, invece, le cose cambiano in base al proprio culto.

In caso di matrimonio cattolico, ad esempio, è necessario presentare l’autorizzazione del parroco della propria parrocchia, i certificati di Cresima e Battesimo e l’attestato di frequenza al corso prematrimoniale.

Ovviamente, il rito deve essere officiato da un ministro del culto”.

Matrimonio all'estero: tutto quel che c'è da sapere

Documenti necessari per celebrare il matrimonio all’estero

  • Documento di identità, in corso di validità. Per i paesi UE è sufficiente la carta d’identità italiana, altrimenti è necessario il passaporto;
  • Se residenti all’estero nel paese scelto per le nozze, il documento attesti la residenza, diverso da Paese a Paese;
  • Il certificato di nascita, rilasciato su modello internazionale;
  • Le ricevute originali di versamento richieste dal Consolato. Generalmente si tratta di due pagamenti distinti, il cui importo varia a seconda del Paese in cui ci si vuole sposare.

Organizzare un matrimonio e il trasferimento degli sposi

Quando la coppia decide anche di trasferirsi e di sposarsi all’estero le complicazioni aumentano.

organizzare il matrimonio all'estero
Organizzare il matrimonio all’estero

Questa è una tendenza alla quale i nostri giovani dovranno abituarsi, dato che sono sempre più numerose le coppie che scelgono di cambiare vita per cercare una sistemazione fuori dall’Italia.

Se anche voi state pensando a questo double vincente, ecco come fare per organizzare il matrimonio all’estero con trasferimento.

La prima cosa da fare sarà organizzare il trasferimento, per togliersi dalla mente tutte le preoccupazioni derivanti dal trasloco internazionale e per potersi concentrare sul matrimonio.

In questo caso, il consiglio è di rivolgervi ad un’agenzia esperta nei traslochi all’estero.

Una scelta che vi permetterà di affidare tutte le incombenze burocratiche e fisiche ad un personale specializzato e affidabile, liberandovi da una grande incombenza.

Rivolgersi ad un bravo wedding planner

Il discorso fatto per il trasloco vale ovviamente anche per il matrimonio.

Rivolgersi ad un wedding planner bravo e professionale diventa molto importante, sia da un punto di vista organizzativo che economico.

Il professionista dei matrimoni, infatti, sa esattamente cosa fare per massimizzare il vostro budget e per organizzare delle nozze perfette.

Due elementi fondamentali considerando che avete intenzione di sposarvi all’estero, e questo potrebbe complicarvi le cose.

Trovare un wedding planner sulla vostra lunghezza d’onda

Quando si cerca un wedding planner, è fondamentale trovarne uno con cui riusciate a comunicare e ad andare d’accordo.

Non tutti, infatti, si ‘sposano’ a dovere con i caratteri della coppia.

Cercate sempre di rivolgervi ad uno che vi conquisti subito, perché la comunicazione è importantissima.

Organizzarsi con una scaletta fai da te

Nel caso in cui decideste di unire l’organizzazione di un trasloco dopo che vi siete cimentati nell’organizzare il matrimonio all’estero, dovrete per forza essere doppiamente pronti.

Questo significa che dovrete preparare ben due scalette separate, ognuna delle quali abbia al suo interno tutto ciò che c’è da fare per preparare il matrimonio ed il trasloco.

Una volta fatto questo, il consiglio è di sfruttare un’agenda elettronica o un’app che riesca a comunicarvi giornalmente gli impegni di entrambe le liste.

In questo modo saprete sempre cosa fare in ogni momento della giornata e, quando avrete dubbi o ripensamenti, potrete comunque consultare le liste dei due impegni separatamente.

Alessia Piccioni

Lifestyle

redazione@panoramasposi.it

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